Sono rimasto molto scosso da quello che è successo a Perugia qualche giorno fa. Qualcuno ha etichettato quel giovane suicida come: un insofferente, un malato, un pazzo. Io invece addebito questa tragedia ad uno stato di cose, che sta diventando, per molti, insostenibile. Mi dispiace che, oltre al suicida, ci sono andate di mezzo due impiegate della Regione Umbria. Siamo in una brutta situazione, e ci siamo da troppo tempo oramai. La gente è stanca, e soprattutto non vede la fine del tunnel. Tanti gli scandali, soprattutto nelle nostre istituzioni, e le Regioni, Lazio e Lombardia in testa, non ne sono esenti. Si dice che a scatenare la furia dell’omicida/suicida ci sia stato il mancato rinnovo di un fondo regionale. Quando c’è tensione nell’aria, il rischio che la situazione diventi rovente è molto alto. Per non parlare poi, purtroppo, del rischio di emulazione. Mi auguro che questo ennesimo segnale di pericolo che il popolo Italiano sta lanciando, venga recepito dalla nostra classe dirigente. Mi auguro altresì che i nostri politicanti: da Bersani a Grillo passando per il “ciecato” Berlusconi, smettano di litigare, ed inizino a fare il bene dell’Italia e degli Italiani. Sono sicuro che questi estremi gesti d’intolleranza, o di disperazione, saranno azzerati.
Archivi tag: valori
Il gruppo sanguino, come funziona.
Ho sempre avuto mille dubbi su come funzionano i gruppi sanguini: da chi si può ricevere, a chi si può donare. Nella rete ho trovato questa utile mappa di come funziona. Donare è un gesto d’immensa umanità, che può salvare una vita, e nel contempo, non costa nulla a chi dona, oltre al tempo investito. Io da tempo non dono il sangue, ma riprenderò presto. Colpa di qualche medicina questo inverno. Oltre alla donazione normale, esiste anche la possibiltà di donare le piastrine. E’ un processo molto più lungo, che richiede una buona dose di pazienza, ma che vale molto di più. Infatti, per fare una sacca di piastrine, occorrono, circa, otto sacche di sangue. Di solito occorrono le sole piastrine, e donandole direttamente, si evita di “sprecare” tante sacche di sangue. Io ho il gruppo B negativo (B-), un sangue molto raro, e molto prezioso. Non sono in tanti ad averlo, per questo è raro, ed inoltre chi ha il mio gruppo può ricevere: o da un’altro B-, oppure da uno zero universale (zero negativo). Prezioso, perchè posso donare, a molti gruppi sanguini. Ma ogni sacca di sangue ha un valore inestimabile, indipendentemente dal gruppo, e può fare la differenza tra la vita e la morte.
I Nonni, i nipoti e il web.
Leggevo un sondaggio inglese. Sembrerebbe che sempre più giovani, più bambini, si rivolgono al web, piuttosto che ai nonni, per avere informazioni e notizie. Sarà che ho dei ricordi così belli dei racconti dei miei nonni. Mi porto ancora dietro i racconti di guerra, i trucchi sull’agricoltura: che andavano dalla coltivazione della vigna, a come far venire un bel geranio in terrazzo; l’immensa esperienza che faceva essere i miei nonni, più moderni di me; l’amore con il quale hanno provato a trasferirmi il loro sapere. Tutte cose che ho sentito mille volte, che avevano però il potere di non annoiarmi. Non esiste sito che può trasferire quest’ultimo punto. I nonni, sono persone che ci amano come i nostri genitori, ma senza avere il problema di doverci l’educare. Fanno con i nipoti, quello che non hanno potuto fare con i figli. Io consiglio sempre Filippo di farsi raccontare le cose dai nonni, perché, quando non ci saranno più, si esaurirà una risorsa importante per la vita di ognuno di noi. Viva i nonni, anche per uno che, come me, ama la tecnologia.
Riot, la mia grossa riserva morale.
Una star-up ha creato un’App, per Android, che, sotto forma di videogioco, simulerà varie rivolte e manifestazioni violente, realmente accadute. Si potrà prendere parte: alle manifestazioni Egiziane di Piazza Tahir, dove non si contano i morti; a quella Romana di Piazza San Giovanni, dove è stata messa a ferro e fuoco una città. Un gioco che permetterà agli utenti di scegliere da che parte stare. Si potrà essere manifestanti, o forze dell’ordine. Il capo progetto è un fiorentino ventiseienne, di cui non voglio fare il nome per evitare inutile pubblicità. In passato ci sono stati giochi che hanno permesso di modificare il ruolo del giocatore. Ci sono stati giochi che, planando sulle comuni usanze e inserendo una visione nuova, hanno dato l’opportunità di vestire i panni, anche, del cattivo. Quando io ero bambino, non avrei mai voluto vestire i panni di Vega. Quando giocavo, avrei sempre voluto essere Goldrake. Quando si giocava con i soldatini, nessuno voleva fare mai il tedesco, mentre c’era la fila per essere gli americani. Figuriamoci fare la parte del manifestante, in una manifestazione, in cui ci sono anche stati dei morti. Manifestare è lecito, ma non si deve mai trascendere. Io sono contro gli eccessi della polizia, ma anche contro quei manifestanti che vanno alle manifestazioni essendo portatori malsani di violenza. Non sopporto poi che, con la scusa della libertà, si scherzi, o meglio si giochi, su argomenti che possano fomentare violenza, o esacerbare gli animi. Personalmente, di giochi come questi, ne vieterei l’uscita. Non vorrei mai vedere mio figlio giocare con questa App, ne tantomeno penso che qualche software house, per farsi un po’ di pubblicità, debba far uscire giochi così potenzialmente pericolosi. Se ci fosse qualche altro morto, quale coscienza dovrebbe scuotere?
Io dico la mia…
Ho letto, sul blog di Grillo, il dibattito dei militanti: tra chi vorrebbe partecipare e chi vorrebbe rimanere fuori da governo che si sta formando. Reputo molto esagerati gli epitaffi che Grillo sta facendo verso Bersani. Non bisogna mai infierire quando si vince. Ora dovremmo vedere coloro che abbiamo eletto, fare un bagno di umiltà, immergersi nel ruolo che li compete ed essere responsabili. Abbiamo gli occhi del mondo addosso e, poter riuscire a dimostrare agli spocchiosi tedeschi, che siamo capaci anche noi di uscire dai problemi politici che la democrazia può creare. Per me il Movimento 5 stelle, dovrebbe far parte del nuovo governo. Non so in che forma, non so con quali uomini, ma con i suoi programmi. Non è vero che se si rivada a votare, sia così automatico che Grillo possa avere lo stesso successo. Gli Italiani hanno dimostrato di avere le idee chiare, oltre che essere coraggiosi nelle scelte. Vogliono il cambiamento, ma quello buono, quello che ci possa portare fuori da questa maledetta crisi. Forza Beppe, devi essere coraggioso almeno quanto lo sono stati i tutti quelli che ti hanno votato.
Sicuramente un buon inizio.
Ho fatto il conto, sono oltre 100.000.000 € (centomilioni) i rimborsi elettorali a cui il Movimento 5 stelle avrebbe diritto, dopo questa tornata elettorale. Roba da matti!!! Questa però è la (prima) prova del nove. Se rinunciassero a questi soldi, come per altro hanno già dichiarato, in aggiunta ai circa 4.000.000 al mese del taglio degli stipendi dei deputati e senatori del movimento di Grillo, potrebbe essere un grande inizio. Un inizio con il botto direi. Contro ogni vantaggio di casta e ogni privilegio. Va detto che, per le leggi bigotte di questo stato, i deputati non possono riununciare al loro stipendio, neanche in parte. Quindi significa che lo prenderanno comunque e lo utilizzeranno per finanziare le imprese sul territorio. Questo ovviamente non si traduce in un risparmio per il contribuente, ma in una iniezione di micro-liquidità per le piccole aziende in crisi. Sono proprio curioso di vedere dove arriva questo esercito di nuovi rivoluzionari. Per ora bravi, dopo tanti anni sono fiero di aver votato qualcuno, fino ad ora.
Sconcerto e paura.
La premessa che faccio è che, in questo momento, la nostra vita non è più indipendente dalla politica della nazione. In questo momento le decisioni che prendono questi signori, possono significare la sopravvivenza, sociale di ognuno di noi. La nostra dignità di uomini, rischia di essere messa in discussione da signori che hanno perso il senso della realtà. Volgio condividere tutto il mio sconcerto e la mia paura. Ho sentito le prime dichiarazioni dei leader politici. L’ipotesi che sembra prendere piede è quella di una coalizione PD-PDL. Ma come è possibile? Non è possibile tornare alle urne, non è possibile governare, abbiamo un paese bloccato. Intanto la borsa perde il 4,5%, e lo spread sale in picchiata. La colpa di tutto ciò è di una legge elettorale sbagliata, fatta da un governo di centro destra, che non rientrava nelle urgenze da rivedere del centro sinistra. Quindi, per me, entrambi e parimenti responsabili e colpevoli. Del resto, il PD, danneggiato in passato da questa legge, pensava di avvantaggiarsene questa volta. A me sembra talmente evidente che gli Italiani, da un lato hanno fatto pagare al centro sinistra, ma in particolare alla sinistra (SEL non vince neanche in Puglia), la totale assenza di programmi, di progettualità. Ed hanno fatto pagare a Monti e a chi lo appoggiava, la presa in giro del governo tecnico. Io ero uno di quelli che, riteneva Monti, un uomo serio, e super partes. Mi sbagliavo. Ha fatto dei danni dai quali difficilmente ci rialzeremo, con la scusa della crisi, dei sacrifici, dell’Europa, dello spread. Nel contempo, Berlusconi, (sarà un caso), ha vinto in tutte quelle regioni con forte ingerenza malavitosa. Ora questa situazione d’ingovernabilità effettiva, getterà l’Italia in un periodo ancora più nero di quello che abbiamo passato. L’elezioni, che da molti erano viste com un momento di speranza, di possibile rinascita, rischiano di diventare il calcio che ci getterà, definitivamente, nel burrone. Grillo intanto, mentre esulta per il (giusto e meritato) successo, dichiara che tra otto mesi si riandrà al voto. Otto mesi sono tanti, forse troppi, per questa Italia e la sua attuale situazione: economica, occupazionale, e, soprattutto, con una pressione fiscale che, come cittadini e come aziende, non possiamo più permetterci. Da qui la mia paura. La coalizione di centro sinistra ha vinto alla camera, ma non al senato. Movimento 5 Stelle è il primo partito d’Italia. Forse a quest’ultimo spetterebbe la responsabilità di governarci in questo momento. Il mandato popolare è chiaro. La politica, gli apparati di partito, non sono più rappresentativi dei cittadini. Forse la vera rivoluzione, quella iniziata da Grillo, e i suoi, dovrebbe essere recepita da tutti i partiti. Questi ultimi dovrebbero, per senso di responsabilità, lasciare spazio al nuovo e mettersi a disposizione, se davvero hanno a cuore il bene del paese. Napolitano, coraggioso nell’aprire la crisi del governo Berlusconi, e proporre Monti, dovrebbe essere altrettanto coraggioso e provare a lanciare il cambiamento in campo. Magari incaricare lo stesso Grillo. E’ incredibile che: Bersani abbia vinto, Berlusconi abbia vinto, Grillo abbia vinto, e non sono in grado di dare un governo a questo paese. Un paese che decisamente lo merita.
Juventus Siena, tutto bello tranne i fischi.
La partita di oggi è stata giocata nell’unico modo possibile dalla Juve: cercando di vincere. Forse a tratti a dispetto del bel gioco, ma con l’intento unico di vincere. Tre reti al Siena, che, soprattutto nell’ultimo periodo ha fatto sempre bene, non era facile farli. Vincere e aspettare quello che il Napoli farà domani era l’unico imperativo. Missione compiuta. Ma, in cuor mio, non capisco i fischi a Giovinco. E’ un ragazzo Italiano, con indubbie capacità, che sta facendo tanto alla Juve. Mai alla ribalta della cronaca per scandalucci vari, mai una parola fuori posto, mai polemico. Certo, forse ci si aspettava qualcosa di più da chi, come lui, è un campione. Ma le belle prestazioni arriveranno. Si è detto spesso che lo Juventus Stadium, ed il suo pubblico, sono il dodicesimo uomo in campo. Ma un compagno di squadra non si fischia, soprattutto quando si è primi in campionato, ed in corsa per la Champions League. Mai fischiare uno come Giovinco che, quando ha giocato altrove, ci ha sempre segnato. Sebastian è un prodotto del vivaio Juventino, va tutelato, va coccolato, anche se fino ad ora non ha reso quello che vale. Detto ciò, dieci alla Juve, zero ai fischi.
Ho deciso chi votare…
Mai come quest’anno, non sapevo chi votare. Ma stasera ho deciso. Faccio uno strappo alla regola, sul mio blog parlo di politica. Mi sono visto tutti gli interventi dei politici. Ho visto l’intervento di Monti, quello di Bersani, quello di Berlusconi, e quello di Grillo. Beh, tutti politicanti, anche Grillo per certi versi. Tutte promesse: tolgo quello, faccio quell’altro, restituisco quell’altro ancora. Tutte le persone che assistevano in quelle sale erano impettite, spente. Quella piazza, quell’energia intorno, non ce l’aveva nessuno. Solo Grillo. Erano 800.000 in piazza, tutte facce pulite, molti giovani, molti amici sono andati li a sentire cosa aveva da dire Grillo e i suoi candidati. Questo attore, ha portato tutta questa gente in piazza, senza andare una volta in televisione. Ha usato il web, la voglia della gente di voler cambiare tutto. Tutta la rabbia che ha montato in questi anni era li. Tante volte mi sono chiesto se eravamo in tempo per cambiare tutto. Tante volte mi sono chiesto se avevamo, in Italia, avevamo superato il punto di non ritorno. L’onestà intellettuale di una battuta mi ha dato la voglia di partecipare: “meglio un salto nel vuoto con Movimento cinque stelle, che un suicidio assistito con i vecchi partiti”. E’ vero. Tutti abbiamo paura che Grillo fallisca. Tutti pensiamo che, forse, non saranno in grado, se chiamati, di governare. Ma continuare a non cambiare, in questo momento, è un errore. Continuare così non è più possibile. Allora tanto meglio dare fiducia al nuovo, che perseverare nella solita politica.
I Marò tornano a casa, di nuovo.
Questa vicenda continua ad aggiungersi alle tante cose che non capisco. Dopo il permesso avuto per le festività natalizie, i due marinai, detenuti in India con l’accusa di omicidio, tornano a casa per votare. A parte che, come Italiani, avrebbero potuto votare all’estero, come le centinaia di Italiani che lo hanno già fatto. Ma la cosa che non riesco proprio a capire è perché non possono essere trasferiti, definitivamente, in Italia, ed essere giudicati da qui. Hanno dimostrato di non voler fuggire. Hanno dimostrato di essere delle persone che non vogliono sottrarsi alla legge Indiana, anche se gli Indiani non sono stati ugualmente corretti. E se fossero stati colpevoli, certamente a Natale non sarebbero ritornati. Da allora, con l’India si sono innescate anche altre problematiche, tipo Finmeccanica e i suoi elicotteri. Non penso che ci sia la giusta serenità per giudicarli in quella terra così particolare. Io ribadisco, i nostri ragazzi non debbono tornare in India.