La prima volta.

Marco BelinelliNon era mai capitato, un Italiano che viene premiato in una competizione dell’All Star Games di basket. Gli All Star games, sono una la competizione tra: la west conference e la est conference. I due lati degli Stati Uniti d’America, si sfidano in una partita, che prevede anche la gara delle schiacciate e quella dei tiri da tre punti. Proprio in quest’ultima competizione, il miglior giocatore della NBA è risultato: Marco Belinelli, classe 1986, guardia di 1,96 cm dei San Antonio Spurs. Il primo Italiano di sempre a vincere una competizione nell’All Star Games.

Annunci

James LeBront, i dieci motivi per cui è il mio giocatore preferito.

Ci sono pochi giocatori nella NBA che riescono a lasciare il segno. Nel passato, sicuramente: Michael Jordan, Magic Johnson, Larry Bird, ma oggi James LeBront ha tutte le carte in regola per rimanere nella storia. Sono pochi quelli che incidono veramente nella partita. A mio avviso, la fortissima ala dei Miami Heat è uno di questi. Quando sono stato a Miami, a novembre, ho avuto modo di vederlo da vivo. Non è stata certo la sua migliore partita, ma è stato comunque devastante. Qui di seguito ci sono 10 motivi per confutare quello che penso di lui.

Uno spettacolo i suoi numeri, decisamente una forza della natura.

Coerenza, questa sconosciuta.

Matteo RenziLa politica è la materia in cui si dovrebbe promettere una cosa, si dovrebbe dare una visione di come si vorrebbe: una nazione, una provincia, una regione, un comune, un’associazione; e quella visione, quella promessa, deve essere poi mantenuta, realizzata. La politica deve essere il mezzo, lo strumento. Non ci può essere coerenza quando si dice una cosa, e poi se ne fa un’altra. Renzi in particolare, non sta facendo nulla di male, nessun reato. La costituzione gli permette di diventare il primo ministro della Repubblica Italiana, e lui lo sta facendo. Ma tutte le promesse?? Ma la visione che ci ha dato di una Nazione lontana dalla vecchia politica, dalle vecchie usanze di palazzo? La rottamazione? Dov’è finito il nuovo? In questa mossa non ci vedo nulla che può farmi, di nuovo, innamorare di questa politica, di questi politicanti. Prevedo una delusione cocente. Qualche anno fa, alle “prime primarie” contro Bersani, mentre tutti non lo votavano, io ci ho visto la possibilità, ci ho visto la forza della voce di una generazione, da troppo tempo zitta e inconcludente. Non ho mai votato il centro destra da quando c’è Berlusconi, e il movimento di Grillo è stato, fino ad ora, una grossa delusione. Con il loro modo, in una democrazia moderna, non si otterrà mai nulla. Ho sperato in Renzi, ma forse (e spero proprio di sbagliarmi), sarà uno degli altri. Uno come: Berlusconi, Monti, D’Alema, Fini, Casini, Napolitano, Grillo. Il problema che nessuno di noi ha più tempo, la nostra economia non ha più tempo. Ho 43 anni, sono sempre andato a votare, ma se ci fossero, questo week end, le politiche, con questo sole, me ne andrei di certo al mare.

Unica certezza in casa Juve: Conte è furioso. E c’è chi rischia il posto

tuttacronaca

conte-furioso-tuttacronacaUn pareggio contro il Verona dopo aver agguantato un doppio vantaggio nei primi 45 minuti grazie a Tevez. Dire che Conte l’abbia presa malissimo è un eufemismo, soprattutto quando la seconda rete subita, a opera di Gomez, è arrivata al quarto e penultimo minuto di recupero. E non importa che anche la Roma abbia pareggiato, 0-0 nel derby contro la Lazio, anzi, forse peggiora la situazione, visto che la squadra non è stata in grado di incrementare il vantaggio. Nel dopo partita Conte ha parlato di “bagno di umiltà”, di disattenzioni gravi, si è detto preoccupato per i tanti gol subiti da palla ferma. Anche la rete di Toni, infatti, è arrivata su calcio di punizione, quindi a difesa schierata. Ma il tecnico non si è limitato alle parole: oggi ha annullato il giorno di riposo e la rosa si è ritrovata a sgambettare a Vinovo, per meditare sugli errori…

View original post 87 altre parole

Il CV di Mastrapasqua Antonio.

Antonio MastapasquaRiprendo da Wikipedia, e da qualche quotidiano, e riporto. Tanto per sapere noi Italiani quanto e come spendiamo i nostri soldi. Sicuramente un manager pubblico, per avere un incarico, dovrebbe avere delle competenze incredibili.  Figuriamoci se un manager, riesce ad avere più di un incarico. Sicuramente in Italia non c’è una legge che vieti a manager pubblici di avere incarichi multipli e, a volte, anche in palese conflitto. Sicuramente l’Italia è l’Italia. Questi sono gli incarichi attuali di Antonio Mastrapasqua (fonte Wikipedia):

“Dal 2001 è Direttore generale dell’Ospedale israelitico di RomaDa aprile 2002 è Amministratore delegato di Italia previdenza, società italiana di servizi per la previdenza integrativa SpA. Consigliere di amministrazione dell’Inps per quattro anni, dal 2004Dal 2005 è consigliere e vice-presidente esecutivo di Equitalia. Dal 2007 è Direttore della Casa di riposo ebraica di Roma. Oltre alla gestione della casa di riposo, l’Ente dispone di un ingente patrimonio immobiliare ubicato nella città di RomaÈ stato dal 2008 fino al 2014 presidente dell’Inps. Unico presidente ad avere ricevuto il voto favorevole all’unanimità di tutte e due le Commissioni Lavoro di Camera e Senato, che devono esprimere un parere consultivo alla nomina del presidente Inps. Dal luglio al dicembre 2008 è stato commissario straordinario del Consiglio di indirizzo e vigilanza (Civ) dell’Inps. Nel decreto legge “Salva-Italia” è stato rinnovato il suo incarico presidenziale fino al 31 dicembre 2014 per guidare la fusione in Inps di Inpdap ed Enpals (soppressi dallo stesso decreto). Secondo il Fatto Quotidiano la nomina è avvenuta su indicazione di Gianni LettaPer poco più di un anno (ottobre 2008 – novembre 2009) è stato presidente del Comitato di settore degli Enti pubblici non economici (Epne). Presiede inoltre il Comitato amministratore della Gestione interventi assistenziali e di sostegno alle gestioni previdenziali (GIAS) dell’INPS, il Comitato pensioni privilegiate (ex Inpdap) e il Fondo gestione speciale. In un documento sulle dichiarazioni patrimoniali e reddituali rese dai titolari di cariche elettive e direttive di alcuni enti, a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri ai sensi dell’ art. 12 della legge 5 luglio 1982 n. 441, risulta che il manager vanti per il 2010, redditi annui pari a 1,3 milioni di €. Dal gennaio 2012 è Presidente di “Idea Fimit Sgr” Spa. Infatti, con l’integrazione di Inpdap ed Enpals in Inps, l’Istituto presieduto da Antonio Mastrapasqua è diventato azionista (con una quota del 29,6%, derivante dai pacchetti dei due istituti soppressi) della società Idea Fimit Sgr SpA, che si colloca al primo posto in Italia quale società di gestione del risparmio specializzata in fondi di investimento immobiliare. La società gestisce 10,1 miliardi di masse in gestione e 31 fondi immobiliari di cui 5 quotati nel segmento MIV, Mercato Telematico degli Investment Vehicles, di Borsa ItalianaÈ stato Presidente del Collegio sindacale “Telenergia” Srl (Produzione, trasmissione e distribuzione di energia elettrica); Presidente del Collegio sindacale “Eur Power” Srl; Presidente del Collegio sindacale “Eur Tel” Srl (Attività di telecomunicazione); Presidente del Collegio sindacale Aquadrome Srl (Società di costruzione di edifici residenziali e non residenziali); Sindaco effettivo di Loquendo Spa (Azienda leader dell’innovazione nella sintesi e riconoscimento vocale); Presidente del Collegio sindacale di Mediterranean Nautilus Italy Spa (Società di Telecomunicazioni); Presidente del Collegio sindacale di Ram, Rete autostrade mediterranee Spa; Sindaco effettivo di Autostrade per l’Italia Spa (Gestione di strade, ponti, gallerie); Sindaco effettivo di Coni Servizi Spa (Ente di promozione sportive, promozione ed organizzazione di eventi sportivi); Presidente del Collegio Sindacale di T.C.C. Spa – Telecontact Center Spa (Società di Telecomunicazioni); Presidente del Collegio sindacale di Emsa Servizi Spa; Presidente del Collegio sindacale di Adr Engineering Spa; Presidente regionale di Lazio Aris – Associazione religiosa istituti socio-sanitari; Consigliere/Amministratore delegato S.I.S.P.I. Spa; Amministratore unico Litorale Spa; Consulente della Banca Nazionale del Lavoro – Divisione credito industriale; Vice-presidente vicario e membro della Giunta esecutiva EnpsdiEnte nazionale promozione sportiva disabili; Amministratore unico della MA.TI. SERVICE Srl”.

A queste cariche vanno aggiunte quelle della sua signora. Infatti Lady Mastrapasqua, oltre a quella in RAI, e ACI, occupa un altra ventina di poltrone d’oro. Ma non paghi, la famiglia Mastrapasqua, ha infilato anche il fratello del più noto Antonio, Pietro. Molte poltrone illustri 13 in totale ora, tra cui: Imprefidi LazioMarshSiaMa.Ti Service Silpe, oltre a essere sindaco dell’As Roma. Una concentrazione di cariche e di potere spaventosa. Ma quello che a me sconcerta di più, è che tutti sapevano. O meglio tutti quello che contano sapevano. E’ proprio vero, nel nostro paese la disoccupazione è un’invenzione! In Italia chi ha voglia di lavorare trova sempre da fare.

Per la cronaca, da domani, ci sarà (almeno) un posto di lavoro in più, quello da presidente dell’INPS. Oggi Antonio Mastrapasqua si è dimesso.

Osvaldo, un’altra scommessa.

Pablo OsvaldoPablo Osvaldo, classe 1986, carattere difficile e talento cristallino. Questa è la definizione che ne do, e che ne davo anche quando militava alla Roma. Prima dell’arrivo di Tevez e Llorente, era l’attaccante che mi sarebbe piaciuto avere alla Juventus. Ora è arrivato. E’ ovvio che ho mille dubbi in proposito. Nella Premier League non si è mai ambientato, e per un giocatore che vuole fare il mondiale brasiliano, non è certo il massimo. Di certo c’è che ha un pessimo carattere, e non è uno che unisce lo spogliatoio. A Roma, dopo un arrivo a suon di colpi di classe e goal, non ha lasciato il segno. I compagni, a poco a poco, lo hanno messo ai margini del gruppo, e lui è stato costretto ad andare via, con estrema gioia di chi ha aveva in mano la cassa dei giallo-rossi. Al Southampton, è stato subito etichettato come capriccioso ed irritabile e gli inglesi, rigidi, ed amanti della gerarchia, non lo hanno mai fatto sentire a proprio agio. Ora arriva a Torino, con una formula finanziaria che a me piace, soprattutto per uno con il suo “caratteraccio”: prestito con diritto di riscatto fissato. Da febbraio a giugno, l’attaccante italo-argentino, dovrà dimostrare un sacco di cose. La prima che è maturato: come uomo e come calciatore; la seconda che Prandelli non potrà fare a meno di lui; la terza, che può convivere in uno spogliatoio; e la quarta, ma questa vale soprattutto per se stesso, che può essere un giocatore determinante e sul quale una società possa fare degli investimenti di lungo periodo. Se manterrà queste promesse, a giugno, verrà certamente riscattato, ed avremo un altro talento puro a Torino. Reputo che la Juventus, ed: il suo ambiente, la sua società, il suo stile, possa essere d’aiuto a questo ragazzo, ed il talento di Osvaldo potrà essere di certo uno spunto in più per la Juve.