Interessantissimo articolo del sole 24 ore nella rubrica Food24.

pinzimonio_ducasse-552x414Ho letto con attenzione, e anche un pizzico di curiosità questo interessante articolo. E’ bella la carrellata che fa dei ristoranti stellati, e non, indicando le specialità e le particolarità anche del posto; nel contempo è triste dover constatare che, anche nella cucina, l’arte non paga. L’artista, lo chef in questo caso, molto spesso per mantenere in  vita la sua creatura, il ristorante, e nel contempo cercare un po’ di veloce popolarità, deve accettare parti in show televisivi, o consulenze in giro per il mondo. La cucina Italiana, per il periodo che stiamo tutti vivendo, dovrebbe poter diventare uno dei volani per la rinascita del nostro bel paese. Un’arte da sviluppare e far conoscere, anche e soprattutto per tramite giovani talentuosi nuovi chef. L’articolo si trova al seguente link:

http://food24.ilsole24ore.com/2013/12/perche-il-pinzimonio-di-ducasse-costa-88-euro/

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Le dinamiche dei gruppi.

LupiQuesta mattina ho pensato a quanto possa essere bello, una volta alla settimana (per ora), poter passare una serata spensierata con gli amici. Poter avere con loro un interesse comune, il rugby, e poi poter trascorrere qualche ora tra risate, battute o discussioni anche semi serie. Poter sfottere e farsi sfottere, senza nessun secondo fine, senza dover stare attento se quello che viene detto possa essere frainteso. La vita, per tutti, è dura. Tutti noi dobbiamo confrontarci con mille problemi. E, come è noto: i parenti ce li troviamo, mentre gli amici li scegliamo. Ho frequentato ambienti in cui, infimi personaggi, ordivano complotti degni del reame di Enrico VIII; ho frequentato persone che, con la scusa del rugby, non facevano che sparlare di questo o di quell’altro, fermo poi farci le vacanze insieme; ho visto scene che in confronto , un bimbo di 10 anni sembrava Matusalemme; e poi l’invidia. Che brutto sentimento l’invidia. Ho conosciuto persone, che con la scusa del rugby, erano costrette a frequentare dei compagni di squadra che avrebbero ucciso per invidia. Ho frequentato gruppi di persone che, per l’interesse personale, per guadagnare due soldi, sono stati disposti a passare sopra a tutto, e a tutti. E’ nobile fare un passo indietro, allontanarsi da un gruppo di persone negativo, che genera solo acredine e negatività per creare, con coraggio, qualcosa di nuovo che, con lo spirito del volere stare bene insieme e la scusa del rugby, possa accomunare chi ha voglia di: giocare, divertirsi e condividere dei bei momenti. Nessun fenomeno, nessun “nonno”, ma solo un gruppo di persone che si rispettano reciprocamente. E in questo rispetto, viene naturale chiedere consigli a chi sa fare meglio. Questo è il motivo per cui riusciamo a passare delle fantastiche serate, e, ne sono convinto, questo è il motivo per cui diventeremo tantissimi. Grazie ragazzi per averci creduto, e grazie soprattutto a chi non ci avrebbe scommesso un centesimo. Siamo un bel branco, il miglior branco. Semplicemente Lupi.

Texas e Florida…

911 MiamiCome ogni vacanza, prima o poi si torna a casa. E quando si torna a casa, con il pensiero, si fanno sempre i bilanci. Quest’ultima: in Texas e in Florida, è stata, seppur non lunga, una vacanza molto intensa. Siamo riusciti a fare e a vedere molte cose, dando un taglio molto “cool” alla trasferta Americana. Al contrario di quello che mi aspettavo prima della partenza, Miami mi ha molto deluso. Un posto turistico, dove tutto è costruito per fare business. Città come New York, San Francisco sono decisamente molto più vivibili, sia da turista che, a mio avviso, da cittadino. A Miami sembra fatto tutto per catturare l’attenzione, e quindi il denaro, del passante. Le luci sembrano quelle di un parco dei divertimenti, e tutti i locali sono costretti a caratterizzarsi, rischiando, a volte, di risultare delle caricature. Il clima però è fantastico e di posti da vedere intorno ce ne sono moltissimi. Purtroppo il tempo che avevamo a disposizione non era tanto, la Florida meriterebbe almeno due settimane, ma abbiamo avuto la forza, e anche il coraggio, di arrivare: alle Everglades prima e a Key West, dopo.

CoccodrilloLe Everglades sono un parco naturale che sta preservando tutta la zona paludosa a sud della Florida, con tutto il suo patrimonio di flora e fauna. Ci sono rettili di ogni tipo: dagli iguana agli alligatori. Abbiamo rischiato d’investire, in questa zona, un iguana che stava per attraversare la strada. Arrivati al parco, non poteva mancare il caratteristico giro su un’Airboat, dal quale siamo scesi letteralmente fradici di acqua salmastra. La puzza non è stata piacevole, ma per lo spettacolo che abbiamo potuto vedere, ne è valsa la pena. I paesaggi sono sconfinati, immensi, e quando il cielo blu intenso, s’incontra con il verde, che li la fa da padrona: lo spettacolo è servito. Cosa dire di Key West? 200 Km di autostrada perfettamente efficiente che si snoda sulle isole zero milecaraibiche che portano sino all’ultima, appunto Key West. Qui c’è anche il punto più a sud degli Stati Uniti d’America. Un posto dove bisogna fare la fila per una fotografia. Tornati a Miami, vista little Avana, che secondo me è il vero cuore pulsante della città, il resto è solo shopping. Lincoln Road è un centro commerciale a cielo aperto a South Beach. A Miami però non poteva mancare una partita dei Miami Heat. Li si vede la capacità, tutta anglosassone, di organizzare un evento che, qualunque esso sia, raggiunge iHeatsconnotati: “del memorabile”. Bellissima esperienza anche, e soprattutto perché, i celiaci possono gustare i loro hot dog “Gluten Free”. (vero Daniela??).

La parte iniziale del viaggio, l’abbiamo passata ad Austin, in Texas. Un posto di cui fino a qualche mese fa ignoravo l’esistenza. Una sera, prima dell’estate, a casa di Daniela Andrea ci ha detto di questo loro viaggio per andare il Gran Premio di Formula uno degli Stati Uniti, che si svolge per l’appunto ad Austin, e da li abbiamo iniziato a sbirciare i voli. Insieme a Lidia e Max, abbiamo costruito un viaggio nel quale il Gran Premio è stato solo il pretesto per partire. Talmente pretesto, che infatti non lo abbiamo visto. L’idea che avevo era quella di andare li e trovare il lato oscuro dell’America. SaloonQuello lontano dalle città più blasonate e più turisticamente interessanti. Invece mi sbagliavo. Austin, come tutto il Texas mi ha fatto capire che l’america, quella vera, sta li. Fatta di gente seria, che ama il proprio paese e si batte per rendererlo migliore. Gente che se vede un turista in difficoltà gli da un passaggio con la propria autovettura, oppure che se t’incontra con la cartina in mano, spaesato come tutti i turisti, smette di correre e ti chiede “Can I help you??”. Fatta di gente così, quelle persone che senza conoscerle ti offrono la cena, oppure si sforzano di capire il tuo inglese stentato. Bella gente. Che si alza la mattina presto per andare a lavorare, ma la sera fa tardi per sentire del buon country blues, in un locale di Soco. E ce ne sono tanti a Soco di locali fichi per andare ad ascoltare musica. Gente che si veste di arancione e in ottantamila, Calcio d'iniziovanno a tifare per la loro squadra di Football universitario: i “Longhornes”. Tutto è grande in Texas. Le macchine sono immense, i negozi sono specifici ed immensi, anche se la città non è smisurata. Mi ha colpito un negozio che vendeva solo stivali. Si proprio stivali texani. Erano tantissimi, e di ogni tipo, colore o misura. C’era quello fatto con la pelle di serpente, quello trattato con l’olio, quello da 150$, ma ne ho visto un paio da oltre 2.000$. E’ divertente immergersi nel loro modo di vivere. Questa città non è abituata ad ospitare il turismo di massa continuo. Infatti i taxi non funzionano. Loro ospitano eventi importanti, in periodi programmati, e questo li preserva dall’estinzione delle loro origini. E’ una città costruita per gli americani, anzi, costruita per i texani. A loro uso e Hammerconsumo. E’ bello poter visitare una meta gustandone il lato autoctono. Il poi posto diventa relativo. A volte un viaggio ti lascia di più avendo potuto assaporare il contatto con la gente, che per quello che esprimono i suoi monumenti. Se mi costringete a scegliere una citta in cui vivere, tra quelle che ho visitato in questo viaggio, di sicuro sceglierei Austin. Di sicuro il Texas. Di questa vacanza va anche detto che, segreto del suo successo è stato anche, e soprattutto, la compagnia. Per Dany e me: Lidia e Max sono stati dei compagni di viaggio stupendi. Sempre carini e disponibili a macinare chilometri ed eventi. Dany poi, ha trovato in Lidia una instancabile compagna di Shopping. Peccato per Andrea e Marika che siamo riusciti a vedere Big Daddypoco. Ma quel poco è stato comunque tanto. Simpatici anche i nostri nuovi amici americani Mark, Michael e Kevin, oltre alle loro signore. Unica “nota negativa” è stato il cibo. Per colpa dell’America, qualche chilogrammo in più ce lo siamo portati a casa. Ma anche questo fa parte del bello di un viaggio. Nella mia memoria rimarrà sempre scolpito il “Big Daddy” un piatto gigantesco di costolette di non so quale animale, affogate in una salsa barbecue fantastica. Ovviamente buonissimi anche gli Hamburger.

Il Lupo.

lupoIl lupo è un animale della famiglia dei canidi. Mediamente più grande dei comuni cani, vive in branco. La funzione di ogni lupo è organizzata all’interno del branco, con una struttura sociale fortemente gerarchica. Il branco è guidato da due individui: il maschio e la femmina alfa. Solo uno dei due componenti però risulterà essere realmente il capo. Nonostante questa forte gerarchia, ogni lupo non risponde al capo nel senso umano del termine. Ogni lupo possiede la libertà e la facoltà di scelta. Decide liberamente cosa fare, e dove andare, ma ogni scelta è strettamente correlata al senso di collettività. Ogni azione è finalizzata alla crescita, alla salvaguardia e alla tutela del branco. La maggior parte delle coppie nei lupi è monogama. Questo riporta al fortissimo senso di fedeltà riscontrabile anche nei cani, prossimi discendenti dei lupi. La grandezza del branco varia a secondo della possibilità di alimentarsi. Il numero può variare da due a venti. In branchi molto numerosi, oltre alla coppia alfa si possono trovare degli esemplari beta. La funzione di quest’ultimi consiste nell’aiutare gli alfa nella gestione del branco. All’interno di branchi numerosi vi sono anche dei lupi, cosìdetti omega. Solitamente è l’esemplare più debole, che all’interno del branco riveste un ruolo alla base della catena gerarchica, ma nei rapporti con l’esterno risulta avere un ruolo importante come ogni altro membro del branco stesso. Anche nella caccia, il branco è fondamentale. La cooperazione, la collaborazione, trova la massima espressione nelle battute di caccia che questo animale compie per sfamare se stesso e gli altri membri del branco. Questo innato senso, li rende assolutamente letali. Non esiste animale che per: peso, o dimensioni possa contrastare un branco di lupi. L’habitat del lupo è caratterizzato da aree di pianure, foreste montane e radure. Un lupo copre mediamente un territorio di 100 km quadrati. Il colore del manto varia a seconda del luogo in cui il lupo si trova. Ha rischiato l’estinzione, fino a qualche anno fa, ma ora, grazie ad un’attenta opera di tutela, il lupo sta ripopolando la crosta terrestre. E’ presente, maggiormente in Europa e negli Stati Uniti. In Italia si può trovare su tutta la dorsale appenninica e sulle Alpi. E’ notizia di pochi giorni fa che un branco si è stabilmente fissato alle pendici del monte Tuscolo, a Castelli Romani. Più precisamente a Frascati.

Dexter…” tonigth is the nigth”

DexterSi, lo ammetto, mi ha preso. E’ un’idea geniale. Tutti siamo attratti dal lato oscuro, ma rendere un serial killer, un personaggio: d’amare, da rispettare, da seguire, è una grande idea. L’eroe che viaggia sul confine sottile tra: follia, giustizia e perversione. Dexter è un serial killer segnato da un evento traumatico avuto all’età di 3 anni. E’stato testimone dell’uccisione della mamma con una moto sega, ed ha passato tre giorni in un container pieno di sangue. Questo evento fa imbarcare in Dexter quello che lui definisce: “l’oscuro passeggero”, e che sarà sempre con lui. Il poliziotto che lo ha trovato chiede l’affidamento e poi l’adozione. Dexter cresce in una famiglia serena, i Morgan, insieme ad una sorella che diventerà una persona fondamentale nella sua vita. Il papà poliziotto percepisce che il ragazzo ha un lato oscuro e lo educa cercando di fornirgli un codice, prima di morire di tumore. La prima regola del codice è: “non farsi beccare”. Proprio per questo motivo il padre utilizza la sua esperienza nella polizia per educare al meglio il figlio. Le vittime di Dexter sono tutti serial killer o assassini che, in un modo o nell’altro, rischiano di farla franca di fronte alla giustizia. Dexter è metodico ed attento nella preparazione del “letto di morte”, e le sue vittime finiscono tutte nell’Oceano dopo essere state tagliate e imbustate. Il rito che si svolge è sempre lo stesso. Le vittime vengono legate con della plastica ad un letto che, il bravo Dexter, ha precedentemente preparato. Prima di uccidere gli assassini, Dexter li mette davanti ai loro crimini, facendogli vedere delle foto dei cadaveri che hanno ucciso, molto spesso in modo barbaro. Di certo il suo lavoro gli è di aiuto. Dexter lavora nella sezione scientifica della squadra omicidi di Miami. E’ un perito ematologo, ossia studia le dinamiche delle macchie di sangue nelle scene del crimine. Questo gli permette di partecipare attivamente alle indagini ed avere notizie sui crimini che avvengono a Miami. E’una serie avvincente che ti lascia con il fiato sospeso. Fino ad ora sono state girate 8 stagioni. Io ne ho viste 6 in DVD. La settima stagione uscirà il prossimo 11 dicembre, mentre l’ottava è ora in onda su Fox Crime. Dalla prima stagione il miglioramento è notevole. La serie è migliorata con il passare delle puntate. Molto credibile nella trama, e molto ben girata. Le esterne sono tantissime.

Michael C.Hall e Jennifer Carpenter

Michael C.Hall e Jennifer Carpenter

Anche questo particolare da un colore tutto nuovo a questa serie. Nuovo perchè di solito le serie sono girate in studio, e per questo hanno dei colori artefatti. Miami è una città con un bel sole, ed è stato intelligente usarlo. Gli attori sono tutti giovani e bravi. Dexter è interpretato da: Micheal C.Hall, mentre la sorella Debra Morgan da Jennifer Carpeter. Da quello che ho letto esiste già una stagione finale. Non mi è chiaro se è stata già girata oppure è in fase di ultimazione, ma di certo c’è che non vedo l’ora di vederla. Tutto questo è iniziato grazie a Daniela. E’ stata lei a darmi la prima stagione. Quindi se nascerà un nuovo serial killer, chiedete a lei.

Dexter

Come trasformare 37 metri quadri, in un loft.

Sono sempre attratto dalle idee geniali, ma sono attratto soprattutto dalla capacità dell’uomo di adattarsi e migliorare la situazione in cui si trova. E’ l’esempio di questo ragazzo che con un bel pò d’inventiva, qualche soldino, e tanta capacità, ha trasformato un appartamento di 37 mq in una casa polifunzionale. Tutto ruota intorno ad uno spazio e ad un’attento studio dei mobili e delle loro funzioni. Geniale il tavolo, il garage per la bici, e come ha ricavato la seconda stanza, con due posti letto. Queste cose succedono solo a New York. Date un’occhiata al video.

Steve Jobs, il film.

Steve JobsAd ottobre, e più precisamente il tre ottobre, sarà in uscita il film sulla vita di Steve Jobs. Ashton Kutcher sarà l’attore protagonista. Il film ripercorrerà tutta la vita del creatore del marchio della mela e sarà ispirato alla biografia autorizzata, scritta da Walter Isacson. Lo distribuirà in Italia la Film Auro che, dopo qualche problema iniziale è riuscita ad accaparrarsi la pellicola. Dalle prime indiscrezioni il film sembrerebbe ben girato, e delineerebbe il carattere molto difficile di Jobs. Staremo a vedere se sarà bello ed interessante quanto il libro. Una curiosità, per ricreare l’abbigliamento vintage, sono stati utilizzati 60 Levi’s 501, ancora in commercio.

Questo è il trailer:

Ceneromane: quando i romani aprono la propria casa ai turisti

Bellissima idea…da sperimentare!!!

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ceneromane-tuttacronacaUna cena tipica romana… a casa dei romani. E’ questa l’idea proposta dalla piattaforma Ceneromane, che ha fatto sbarcare nella Città Eterna l’homerestaurant su iniziativa di Daniela Nurzia, ispiratasi alla tradizione dei Paladar cubani, quando, nei tempi dei castrismo, la popolazione ospitava i turisti nelle proprie case per poter avere contatti con loro. L’ideatrice ha spiegato che si tratta anche di un’esigenza pratica: “con la crisi molti lavori sono venuti meno e si fa fatica ad arrivare a fine mese così ho aperto prima la mia casa agli ospiti e poi si sono aggiunti i miei amici, certamente non diventiamo ricchi ma con le cene a pagamento possiamo permetterci una vacanza in più o pagare il college ai figli.” Ecco allora che ai turisti basta scegliere l’abitazione che preferiscono, il menù e la data per poi passare al pagamento, se la casa è libera quel giorno, con Pay pal…

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Dormire tra le fronde: primo via libera al ddl per costruire case sugli alberi!

Potrebbe essere un’idea….

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Le case sugli alberi una cosa da bambini? A Trento non più! La Terza Commissione della Provincia ha infatti dato il via libera al ddl proposto da Mauro Delladio (Pdl) che introduce la possibilità di realizzare questo tipo di costruzioni. La tipologia abitativa è però consentita “solo in presenza di immobili che offrano servizi centralizzati” e all’interno di strutture turistiche già esistenti, come villaggi e campeggi. Ma è solo un primo passo, ora la palla rimbalza al consiglio della Provincia autonoma di Trento che dovrebbe avvenire intorno a metà giugno. Pur non conoscendo ancora gli aspetti specifici (dalle metrature alle altezze fino alle modalità costruttive e alla distribuzione dei locali), per i quali si devono ancora attendere i dettagli della giunta provinciale, è già certo che le queste case in “stile Tarzan” non potranno aver né bagno né cucina. Alla fine, quindi, potrebbe sbarcare anche in Italia la possibilità di…

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What’s Up, fine della pacchia.

UnknownEntro fine anno What’s up, la celebre applicazione che permette di scambiare messaggi, sarà a pagamento anche per Iphone. Sino ad oggi, era a pagamento solo per gli utenti Android, che, dopo aver pagato 0,89 centesimi al momento dello scarico, lo potevano utilizzare gratis per un anno. Decorso tale termine, si dovrà pagare un abbonamento. Da questo meccanismo erano esclusi i dispositivi iOS. C’è da tenere presente che ogni giorno vengono scambiati oltre cento milioni di messaggi con what’s up. Diventando a pagamento, sarà un bel business. Un problema per molti utilizzatori assidui. E poi come potrò dare la sveglia ai miei amici quando, la mattina presto, sono di ritorno dalla mia dimora romana? Dovremmo trovare una nuova applicazione. Personalmente non sono disponibile a pagare un’applicazione che, quando a sarà a pagamento, sarà un clone dell’app di messagistica di ogni cellulare.