Argo

Argo - Ben Affleck -

Argo – Ben Affleck –

Domenica sera era la giornata giusta per andare al cinema. La scelta è caduta su Argo, un bel film diretto e interpretato da Ben Affleck. Risultato tra i 10 miglior film secondo l’Afi (American film institute), ripercorre una missione della CIA nell’Iran di Komeini. Scorre veloce e tiene lo spettatore sempre in allerta. Lo sfondo sono i fatti successi nell’ambasciata USA in Iran, appena prima degli anni 80. L’agente Tony Mendez ha il compito di riportare a casa sei cittadini statunitensi, scappati all’invasione dell’ambasciata USA, da parte dei rivoluzionari di Komeini nel 1979.  In quell’occasione, 52 statunitensi rimasero prigionieri per oltre 400 giorni nelle mani dei guerriglieri, in una situazione al limite della umana sopportazione. Il film è ben interpretato e ripercorre, con qualche romanzesca aggiunta, i fatti che si sono susseguiti in quei tremendi giorni. Un film che ti tiene con il fiato sospeso, dall’inizio alla fine, e fa assaporare allo spettatore il gusto della libertà. Forse è la prima volta che faccio il tifo per la CIA. Curiosissima la tecnica che venne usata all’epoca dalla CIA, studiata dall’agente Mendez, per riportare a casa i 6 dipendenti dell’ambasciata USA, scampati all’assalto.

Scheda:

regia di Ben Affleck. USA, 2012.

Con Ben Affleck, Bryan Cranston, Alan Arkin, John Goodman, Victor Garber.

Titolo originale: Argo.

Durata: 120 min. Drammatico.

La forza (esagerata) delle forze del disordine…

Non ho voluto scrivere subito, ho voluto aspettare, ascoltare, contestualizzare quello che è successo ieri. Argomento: le dimostrazioni che, più o meno, ci sono state in tutto il mondo. Il comune denominatore sono state le botte che le polizie di tutto il mondo hanno elargito. Ora, reputo assurdo che un ragazzo di 20 anni, possa andare a fronteggiare, anche se debitamente addestrato, un suo, quasi, coetaneo. Spesso poi la pensano anche alla stessa maniera. Ritengo che non sia giusto devastare città o andare a cercare lo scontro così, tanto per fare. Ma altrettanto penso che il diritto a dimostrare deve essere preservato. Non mi piacciono i regimi, ne di polizia, ne tantomeno l’anarchia assoluta. Gli studenti però non si toccano. Hanno subito un deterioramento dei servizi ai quali debbono accedere che fa spavento. Non andiamo da nessuna parte se continuiamo a tagliare: sulla scuola, sull’università, sulla ricerca, se rendiamo sempre più precari chi deve formare la futura classe dirigente, i futuri cittadini. Ecco perchè non si toccano. Le dimostrazioni pacifiche vanno difese, non attaccate. Perchè i nostri figli non sono (tutti) dei delinquenti e debbono sentirsi liberi di respirare la democrazia, ne debbono far parte. A tutto ciò dobbiamo aggiungere un mal contento che, non conosce più frontiera. La crisi economica, che perdura, almeno dal 2008, sta mettendo a dura prova tutti noi. Soprattutto per questo motivo, la forza della forza dell’ordine non deve essere esagerata. Quando la forza che si usa è troppa, l’unico risultato è il disordine.