Mica male per essere uno sport minore.

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dall’ufficio stampa FIR

Oltre quindicimila biglietti giá venduti in meno di due settimane dall’apertura della campagna di vendita, con un’altissima percentuale di abbonamenti sottoscritti per assistere ai quattro grandi appuntamenti che vedranno la Nazionale Italiana Rugby impegnata allo Stadio Olimpico di Roma tra novembre 2012 e marzo 2013 per il Cariparma Test Match contro gli All Blacks campioni del mondo e la quattordicesima edizione dell’RBS 6 Nazioni.

Dall’apertura della biglietteria è questo il primo, importante traguardo raggiunto da FIR con l’Olimpico che si conferma  cuore pulsante della passione italiana per il rugby.

La speciale campagna abbonamenti  “All Blacks+Sei Nazioni”, rivolta in particolare a favorire la presenza di giovani e famiglie,  proseguirá sino al 15 ottobre e darà diritto a ricevere gratuitamente a casa la fidelity card Azzurro XV, la tessera di appartenenza alla comunità dei tifosi dell’Italrugby che regala privilegi esclusivi, a tutti coloro che si abboneranno via internet (www.listicket.it

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Terremoto, un interessante articolo…

In questi giorni quante domande ci hanno riempito la testa, quanti dubbi, quante perplessità, ma soprattutto quante volte abbiamo avuto la sensazione che non ci stessero dicendo tutto. Ho trovato questo articolo sul Corriere della Sera, segnalatomi da un amico, e ritengo che sia molto pertinente e chiaro. Lo posto

I picchi più intensi dei terremoti che hanno colpito la pianura Padana si sono mossi nel tempo, non hanno cioè colpito sempre lo stesso luogo. Dove si sono scatenati?
I geofisici scrutano con attenzione i punti in cui la terra trema più violentemente perché rappresentano dei punti di riferimento attorno ai quali costruire delle spiegazioni su quello che succede nel sottosuolo. Si tratta di un’arte complicata dal fatto che non sono note in dettaglio le caratteristiche sotterranee e, soprattutto, come il suolo stia reagendo dopo la scossa violenta (5.9 della scala Richter) del 20 maggio scorso, preceduta nella stessa area qualche ora prima da un sisma della magnitudo di 4,1.
L’ipocentro era a 6,3 chilometri di profondità tra le provincie di Modena (Finale Emilia), di Ferrara, Rovigo e Mantova. Immediatamente dopo venivano rilevati un paio di picchi (il maggiore 5.1 della scala Richter) che colpivano invece leggermente più ad est. Ma a segnare l’andamento in maniera più marcata e nella direzione opposta, cioè verso ovest, era il grappolo di terremoti del 29 maggio (5.8 della scala Richter, il primo) seguito rapidamente da altri due con valori intorno ai cinque gradi (5.3 il massimo). Questa è stata la giornata con il maggior numero di picchi massimi scatenati tutti nella mattinata.
L’evento allargava il fronte del sisma di una decina di chilometri raggiungendo così i cinquanta chilometri.
Il terzo atto si registra il 3 giugno (con 5.1 della scala Richter). E si manifesta nella stessa area del precedente del 29 maggio, quindi sempre in direzione ovest.

A questo punto si può pensare che, se ci saranno altre scosse, continueranno sempre verso occidente?
Naturalmente non si può sapere perché è impossibile predire quando, come e dove si manifestino. Si può per il momento tracciare un andamento che servirà poi, una volta il fenomeno sia ritenuto concluso, a descrivere il suo svolgimento e tracciarne la storia. La migrazione dei picchi, cioè il loro andamento, è interessante per ipotizzare ciò che accade.

Ma perché questo modo di procedere?
La prima scossa, la più violenta, è quella che ha segnato l’evento. Tutte le altre che si stanno succedendo sono ritenute la coda del colpo più intenso. E rientrano in un quadro conosciuto e ipotizzabile.

Qual è il meccanismo che provoca la successione degli eventi nel tempo?
Tutto avviene in una fascia di sottosuolo tra i dieci e i quindici chilometri di profondità. L’energia che si era accumulata in centinaia di anni, ad un certo punto si è scaricata il 20 maggio causando il primo sisma. Ma quel giorno il livello della sua intensità non aveva evidentemente liberato tutta l’energia generata dalla spinta degli Appennini verso le Alpi. Anzi se ciò fosse accaduto si sarebbe verificato un terremoto ben più forte dei 5.9 gradi di magnitudo con effetti ancora più disastrosi per l’ambiente e soprattutto per la popolazione.

Da quel momento massimo la rimanente energia dove è finita?
Continua ad uscire con gli eventi che vengono registrati in grande numero. La quantità totale deve essere stata consistente se riesce a farsi sentire periodicamente con livelli che superano i cinque gradi oltre alla intensa sequenza di piccole scosse.

Ma, in pratica, che cosa sta succedendo nel sottosuolo?
Tutta l’area caricata nel tempo si sta rompendo in piccoli pezzi lungo una linea di faglia est-ovest continuando un processo innescato il 20 maggio con la rottura più rilevante. Il punto è che il tipo di frammentazione delle strutture sotterranee dipende dalla distribuzione delle caratteristiche geologiche che i geologi non conoscono e non possono certo immaginare a tavolino.

Quindi il fenomeno potrebbe proseguire a lungo?
Questo non è possibile dirlo anche per un altro motivo. Oltre alla quantità di energia che entra in gioco e deve sfuggire, interviene un fenomeno di influenza nella sequenza delle fratture che è oltremodo eterogeneo e va a complicare ulteriormente le cose e, insieme, la loro spiegazione.
8 Come è possibile tenere sotto controllo una situazione così diffusa e complessa?
L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) segue gli eventi avvalendosi della «Rete accelerometrica nazionale-Ran» distribuita in tutte le regioni della Penisola. Nel 1997 era gestita dall’Enel e disponeva di 237 stazioni analogiche. Oggi invece è controllata dal Servizio di monitoraggio sismico del territorio della Protezione Civile e, dopo aver iniziato nel 2007 la conversione della tecnologia, adesso è formata da 464 stazioni digitali che convogliano i dati al centro di acquisizione Ran di Roma.
Tutti gli strumenti misurano le accelerazioni del suolo.
Dopo il primo sisma nella Val Padana sono state installate altre stazioni mobili per aumentare il dettaglio nel controllo del fenomeno. Nell’occasione sono scesi anche i geofisici francesi con i loro apparati per cui, complessivamente, si sono aggiunti oltre una trentina di nuovi rilevatori.

(Le risposte sono state redatte con la collaborazione di Massimo Cocco dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia).

Giovanni Caprara

Ritengo che questo sia il futuro, dopo la scomparsa dell’idrogeno, a mio avviso, la propulsione elettrica sia l’alternativa più valida.

Avatar di energierinnovateEnergie Rinnovate

Fino a 5mila euro di bonus per l’acquisto di un’auto elettrica. È quanto previsto dal testo unificato sull’auto elettrica adottato dalle commissioni Trasporti e Attività produttive della Camera, la cui discussione in aula è prevista per giugno.

Quindici articoli, che contemplano anche un piano infrastrutturale per la ricarica delle auto oltre a tariffe gas ed elettriche ‘promozionali’ nella fase di lancio del mercato.

Come ha già fatto il resto d’Europa, anche l’Italia si appresta dunque a varare una normativa che dia impulso alla mobilità elettrica, che rappresenta uno dei settori chiave nella costruzione di un futuro sempre più sostenibile. E che, fino a oggi, ha registrato un impegno molto maggiore da parte di alcune aziende e delle istituzioni locali che non quello dei palazzi del potere.

Meglio tardi che mai, dunque. Secondo quanto previsto dalla normativa, che compre un’auto elettrica (anche in leasing) a fronte di una…

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Le contraddizioni della nostra società.

In questi giorni sto seguendo tutta la storia relativa al calcio scommesse. Come sempre capita questi fatti danno lo spunto per fare delle considerazioni molto più ampie. Mi sono ripromesso di non parlare mai di politica nel mio blog, e manterrò questa promessa. Ma quando in una società così detta civile, in uno Stato come il nostro, in un momento così delicato, sia dal punto di vista sociale, che economico qualcuno, che guadagna centinaia di migliaia di euro l’anno, si permetta di fare illeciti per la sola sete di avere di più. Non è solo riprovevole delinquere, ma lo è ancora di più in quanto fatto non per esigenza. Ai colpevoli, e solo a loro, la condanna che vedo adeguata è quella dei lavori socialmente utili, a mille euro al mese. Tornando ai calciatori, o ai dirigenti delle squadre coinvolte, leggevo i nomi degli indagati o degli arrestati, e spiccano personaggi come: Mezzaroma, Mauri, Conte, Criscito, Sculli, e molti altri meno noti. Ma come caspita si fa a, non avere problemi economici, e mettere a rischio il futuro proprio, della propria famiglia, oltre alla reputazione e alla fiducia di migliaia di persone, per avere di più del già tanto. Guadagnano tutti delle cifre esorbitanti, ed in più fanno un lavoro bellissimo, invidiato da ogni adolescente. Il presidente del Siena, per esempio, c’è partito da Roma dove fa il costruttore e guadagna milioni di Euro, per andare a combinare incontri per arrivare in seria A. Calciatori e ex, amati e rispettati come divinità antiche, che si abbassano ad un livello veramente infimo. Ora chiaramente vanno attese le sentenze dei giudici: ordinari e sportivi, ma anche nel mondo del calcio, per risistemare tutto, andrebbe attivato uno tsunami. Andrebbero azzerati sia i vertici delle società colluse, che quelli federali. Lo sport dovrebbe trasmettere valori, invece è al livello dei nostri più bassi politici. Abbiamo potuto leggere con quale facilità, i dirigenti amministrativi dei partiti politici, senza alcuna differenza di schieramento e credo, manipolino i nostri soldi, perché sono i nostri soldi, per farci il loro porco comodo. Comprano diamanti, case, finanziano attività extra politiche e forniscono “paghette” ai figli dei leader, fanno vacanze su yacht da milioni di euro in cambio di appalti e chissà quante altre cose alle nostre spalle. Questi sono gli esempi che i nostri figli hanno. Ed un genitore, che già fa fatica a confrontarsi ogni giorno con le sollecitazioni che arrivano ai nostri figli, cosa dovrebbe fare? Cosa dovrebbe insegnargli? La tentazione sarebbe quella di reagire contro: non si va a votare, non si partecipa a quello, non si compra quell’altro. Ma è sbagliato! Non si costruisce niente essendo solo contro. Ma nel nostro paese, in questo momento, non ci sono neanche le premesse per ricostruire. Mio nonno mi diceva sempre che quando la vigna non dava più il frutto, andava distrutta, bruciata e ripiantata. Solo così si sarebbe potuto sfruttare la terra, di per se, fertile. Cosa altro ci debbono fare per iniziare a distruggere la vigna? La terra è fertile. In Italia ci sono tante piante che vorrebbero dare dei frutti, ma non vengono messe in condizione. Forse è ora di reagire, e non di mettere la testa sotto la sabbia. Qualche segnale all’orizzonte pare esserci, ma non basta. Serve un cambio radicale di mentalità. Non è giusto che ognuno di noi covi nel cuore il desiderio di lasciare questo stato, a favore di altre nazioni, in cerca di quello che invece dovremmo pretendere qui. Ci ho pensato tante volte, ma un po’ mio figlio, un po’ la certezza che la mia patria mi mancherebbe troppo, non mi hanno mai fatto maturare la reale voglia di andarmene. L’auspicio che mi faccio è quello che, la maturità di ogni cittadino onesto, faccia venir voglia, o renda necessario, a chi non lo è di fuggire da questo nostro stupendo paese. Per il momento gioco e seguo il rugby, non il calcio.

Old Rugby Frascati – Olney…una giornata da ricordare

Old Rugby Frascati - Olney

Il fine partita.

E’ passato oltre un mese da quella partita, ma il ricordo è ancora vivo, soprattutto in alcuni miei compagni di squadra che ancora si stanno rimettendo dagli infortuni subiti. Ma spalle o zigomi rotti, non hanno stemperato il clima che si è creato dopo quell’incontro. E se oltre Manica, usano il termine “grassless” per descrivere il nostro campo, noi rimaniamo orgogliosi dell’impresa. Proprio per provare a non perdere quel ricordo, ho deciso di mettere in ordine un po’ di materiale che è stato pubblicato per l’occasione. Inizio con l’articolo uscito sul Il Mamilio:

http://www.ilmamilio.it/castelli_sport.asp?id=2470&by=a&com=notizie_eventi

A seguire è uscito un articolo su “Il Tempo”, il titolo la dice lunga sia sulla qualità dei nostri avversari, sia sull’importanza del risultato:

Articolo su “Il Tempo”

Nei giorni scorsi poi, Will Greenwood ed i suoi amici, hanno pubblicato su YouTube un video molto divertente di cui allego il link:

E’ stata una bella giornata di sport.

Spulciando tra il Web

Passeggiando nello spazio digitale del Web, Fabio, un amico con il quale condivido una serie di passioni, tra cui il rugby, mi ha inviato il link di un articolo molto carino. Si riferisce ad un torneo svolto, presso l’Unione Rugby Capitolina, dai nostri figli. L’articolo e tratto dal sito minirugby.it. Oltre ad essere molto interessante…guardate un po’ chi c’è nell’ultima foto insieme ad Andrea Lo Cicero?

http://www.minirugby.it/tornei-2011-2012/report/4462-al-16-torneo-gabrielli-vince-l-integrazione

Una mattina di ordinaria Italianità

Tornare dal Belgio ė stato già di per se dura, ma ripiombare nelle inefficienze di questo paese e delle aziende da esso controllate, fanno crescere in me la voglia di andar via. Stamattina, dovendo prendere il treno alle 8.00 dalla stazione Roma Termini, ho pensato di fare il bravo cittadino. Invece di prendere la macchina, evitando d’intasare le strade e d’inquinare, mi sono svegliato un po’ prima, per andare con il treno da Frascati. Arrivo alla stazione alle 6.15, acquisto il biglietto e mi metto a leggere il giornale. Alle 6.30, ossia quattro minuti dopo l’orario della presunta partenza, un messaggio dal megafono annunciava che il treno per Roma Termini era stato soppresso. Il motivo: un guasto. Ma io dico, ė mai possibile che non si riesca a dare un annuncio qualche minuto prima??? Ritorno a casa, ovviamente sempre a piedi, prendo la macchina trafelato e, come una furia, arrivo a Ciampino, lasciando la macchina a rischio multa e sperando che passi un treno per la stazione Termini. Quando alle 7.09 salgo sul treno che mi porta a Roma, mi accorgo della situazione a cui sono costrette centinaia, migliaia di persone, tutti i santi giorni. Il vagone dove salgo, oltre ad essere strapieno, fa schifo. Non trovo altri agettivi. Sporco, vecchio, sembra di essere in un paese del terzo mondo. E se immagino che gran parte di quelle persone debbono subire questo stato di cose tutti i santi giorni, mi chiedo: ma voglio veramente che mio figlio cresca, studi, impari l’educazione civica in questo paese? Come facciamo a continuare ad essere innamorati della nostra patria? Cos’altro ci devono fare per iniziare ad urlare: basta!!!