Birra e patatine quotate in borsa?

Complimenti a chi ha messo su questo locale.

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Exchange Bar & Grill-tuttacronaca

C’è un locale, a New York, in cui il prezzo di un panino viene determinato dall’offerta e dalla domanda. All’Exchange Bar & Grill si può fare trading su birra e patatine fritte, proprio nello stesso modo come i titoli e le azioni oscillano in borsa. I prezzi sono visibili sui pannelli a scorrimento e dipendono da quante persone hanno ordinato quello specifico cibo o quella bevanda… il vero affare è ordinare qualcosa che nessuno sta chiedendo in quel momento!

 

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Iosefa, ha imparato benissimo l’italiano (medio).

Iosefa IdemNon è questione di sapere o non sapere. Non è questione di giusto o sbagliato. Io ne faccio una questione di principio. Il concetto che chi ci rappresenta deve avere un’anima candida, oramai, almeno in Italia, è una chimera. In Germania, un ministro della Repubblica, si è dimesso perché è stato appurato che ha copiato la sua tesi di laurea. Un gesto che non c’entrava nulla con la sua attuale attività politica, o con i meriti che nella vita professionale lo stesso ha ottenuto. Ha semplicemente tradito la fiducia del popolo tedesco, e si è dovuto dimettere, perché, li, l’opinione pubblica lo impone. Purtroppo, debbo prendere atto che, il mal costume italico, è contagioso. Anche i tedeschi, una volta in Italia, cambiano il loro modo di agire. E questo dimostra che alcune cose, soprattutto in politica, funzionano così, perchè noi vogliamo che funzionino così. Se riuscissimo a capire che il nostro voto conta di più di quello che pensiamo, e che non va sprecato, anzi va dato a chi merita, tante cose cambierebbero. Ma qual’è il fatto? Iosefa Idem olimpionica italo-tedesca, ora ministro delle pari opportunità, ha evaso l’IMU, mettendo la sua residenza (quindi prima casa) in una palestra di sua proprietà. Una furbizia che gli ha fatto risparmiare un bel po’ di denari, in quanto le ha permesso di usufruire dello sgravio sulla prima casa. Lei, a sua discolpa, ha dichiarato che di queste cose non se ne occupava, in quanto passava tre settimane su quattro, dodici mesi l’anno era sulla canoa. Giusto, ma dove andava a dormire la sera lo sapeva? L’indirizzo riportato sul suo documento d’identità, lo avrà visto qualche volta? E non si è mai chiesta, visto che non si occupava lei di queste cose, ma perché dormo in un posto diverso da quello indicato sulla mia carta d’identità?? Perché sul mio documento c’è l’indirizzo della palestra?? Mi dispiace, ma per me,msono scuse che non tengono. E questo attaccamento alla poltrona, ed ai benefici che ne conseguono, è quanto di più brutto, da una tedesca che non parla neanche bene l’italiano, ci si possa aspettare. Il fisco Italico ti ha beccata. Chiedi scusa e dimettiti. Dove sono le pari opportunità rispetto ad un cittadino comune. In questa Italia, le pari opportunità, le cercano anche i cittadini comuni, quelli che si alzano la mattina e, tra mille difficoltà, pagano le tasse. Di certo, in questo suo comportamento, ed anche nel non volersi dimettere, non emerge quello spirito sportivo che l’ha sempre contraddistinta. Lo sport, su ogni cosa, dovrebbe insegnare la correttezza, ed anche il saper riconoscere la sconfitta, oltre che condannare le scorrettezze. Mi dispiace Iosefa, ho alzato le braccia al cielo con te quando vincevi tutte quelle medaglie alle olimpiadi, ma ora, le stesse mia bracci, cadono vedendo quello che sei diventata. Dovresti dimetterti.

12 giugno, una data importante.

Pressione fiscale.Oggi, mentre ascoltavo il mio consueto telegiornale mattutino, mi ha colpito una notizia: “il 12 giugno è la data in cui iniziamo a guadagnare.” Messa così, lì per lì, non l’ho tanto capita, ma poi, ascoltando bene, è stato chiarissimo: dall’inizio dell’anno, a oggi, abbiamo lavorato gratis. Infatti, secondo la pressione fiscale media, per chi paga le tasse, oggi è il giorno della svolta. Fino ad oggi abbiamo lavorato per pagare tutti i debiti con il fisco: IMU, IRPEF, INPS, TARES, ecc. Non solo, lo stesso articolo, calcolava, sempre con la tecnica della media del pollo, quanto è la pressione fiscale media in Italia, per ogni abitante. E’ emerso un numero imbarazzante, 1.000€ al mese per ogni Italiano, compresi: bambini, anziani. Certo non serviva questo servizio per ricordarmi che siamo messi male, ma questo gioco di numeri rende l’idea in modo estremamente chiaro. L’assenza di traffico la mattina, i negozi vuoti, le saracinesche abbassate, i consumi che oramai sono ridotti all’osso. Tanti troppi sacrifici per una situazione che forse non risolveremo mai. E tutti noi, nel frattempo, lavoriamo fino al 12 giugno per mantenere questo carrozzone, che fa acqua da tutte le parti.

Kasabian suonano gratis.

KasabianLo scorso anno li abbiamo visti a Capannelle ( https://alessandrodigiulio.com/2012/07/20/kasabian/ ) Un concerto fantastico, molto coinvolgente. Quest’anno, all’improvviso, hanno fissato una data a Milano, il 30, e suoneranno gratis. L’evento è stato pubblicizzato poco, ma sicuramente piazza del Duomo sarà gremita di gente. E’ un concerto che consiglio, lo scorso anno sono state due ore di musica incredibile, senza pause. La band di Sergio Pizzorno (chitarra e voce), sono sicuro, non deluderà le attese. Peccato non essere a Milano.

Week end nelle Langhe.

Week end PiemonteseE’ un altro di quei periodi pieni, pienissimi. Uno di quei periodi nel quale non riesco a recuperare, ma non posso dire che sia un brutto periodo. Riesco a fare poche cose, ma ho l’impressione che la direzione sia quella giusta. Le giornate sono sempre troppo piene, e non riesco neanche più a scrivere. Arrivo al week end che ho voglia solo di starmene a casa, e godermi un pò di sana intimità con mio figlio, con Daniela. L’ultima settimana poi è stata particolarmente stressante e sempre in bilico. Con Daniela, da tempo, avevamo deciso di andare a trovare due nostri amici: Giovanna e Paolo a Torino. Fino all’ultimo non sapevamo se riuscivamo a partire, ma entrambi lo volevamo fortemente. Non siamo riusciti a fare vacanze quest’anno e questo week end lo aspettavamo, come si aspetta l’ossigeno alla fine di una lunga apnea. Entrambi avevamo, ed abbiamo ancora, di staccare un po’. E’ venuto fuori un  bellissimo fine settimana. Siamo stati ospitati da Giovanna e Paolo, nella loro casa nuova. C’è molto di loro in quella casa. E’ molto calda, accogliente, e l’arredamento è di buon gusto. E’ tutto molto ordinato e ospitale, come sono ordinati e ospitali loro, ma si vede che, tutte e due, si stanno esprimendo in quella casa. Ci sono i colori che piacciono a Giovanna, ma c’è anche la musica di Paolo e la sua lavanda nel vaso antico. Ci sono entrambi in quella casa. Sono stati con noi dei padroni di casa impeccabili. La prima sera, dopo un piccolo inconveniente alla macchina di Maura, che ci ha raggiunto da Milano, siamo andati in un locale a La Morra. Un paese nelle Lanhe. Era già notte e non abbiamo potuto ammirare ciò che ci circondava. Suonavano due chitarristi amici di Paolo, molto molto bravi. La serata è volata: chiacchiere, musica, cibo, e vino, tutto di qualità. Abbiamo dormito fino a tardi la mattina seguente. Fare colazione tutti insieme è stato bello e mi ha ricordato il week end dell’estate scorsa, passato in barca tutti insieme. Pranzo a casa, dopo aver fatto spesa,  poi passeggiata per Torino. E’una città che conosco molto bene, ma riesce sempre a stupirmi. E’ bella, ordinata, e vederla incastonata da monti innevati, quasi a giugno, dava una bella sensazione. La sera Maura ci ha salutato ed è tornata a Milano. Si è persa un giorno seguente veramente unico. Anche domenica la sveglia è stata comoda, e dopo una bella colazione siamo tornati nelle Langhe. Il sole, il cielo azzurro davano una luce che abbracciava il verde dei noccioli e dei vigneti. Fermarsi in quei paesini ad osservare le colline coltivate è stato uno spettacolo che, sembrerà esagerato, definirei toccante. Per pranzo, Paolo, ci ha riservato una sorpresa: il golf club a Monforte d’Alba ( golfmonforte.it ). Un posto d’incanto tra prati e vigneti che rendono unico questo posto. Bellissimo pranzo: ottima la qualità ed il trattamento, e Candido's angelpoi tutti sul campo pratica. Si, abbiamo provato a giocare a golf. Abbiamo avuto un maestro d’eccezione, Candido Besso, che ha voluto passare un’ora con noi. Si è dedicato a Daniela e Giovanna, ed ha trasmesso loro il suo amore per questo sport. Paolo ed io abbiamo sparato un bel pò di palle nel campo pratica, ed ha anche provato ad insegnarmi qualcosa. Il tempo è volato via così in fretta che, Paolo, ha dovuto spingere sull’accelleratore per arrivare all’aeroporto in tempo. Peccato che poi il nostro l’aereo ha tardato quasi due ore. Di questo week end mi porterò dentro: quei posti splendidi, il vino (specialmente il Nebbiolo), il battesimo del golf, e le due splendide persone che ho avuto modo di conoscere meglio: Giovanna e Paolo. Daniela, sempre di più è una conferma. La mia conferma.

Dormire tra le fronde: primo via libera al ddl per costruire case sugli alberi!

Potrebbe essere un’idea….

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casa-albero-tranto-tuttacronaca

Le case sugli alberi una cosa da bambini? A Trento non più! La Terza Commissione della Provincia ha infatti dato il via libera al ddl proposto da Mauro Delladio (Pdl) che introduce la possibilità di realizzare questo tipo di costruzioni. La tipologia abitativa è però consentita “solo in presenza di immobili che offrano servizi centralizzati” e all’interno di strutture turistiche già esistenti, come villaggi e campeggi. Ma è solo un primo passo, ora la palla rimbalza al consiglio della Provincia autonoma di Trento che dovrebbe avvenire intorno a metà giugno. Pur non conoscendo ancora gli aspetti specifici (dalle metrature alle altezze fino alle modalità costruttive e alla distribuzione dei locali), per i quali si devono ancora attendere i dettagli della giunta provinciale, è già certo che le queste case in “stile Tarzan” non potranno aver né bagno né cucina. Alla fine, quindi, potrebbe sbarcare anche in Italia la possibilità di…

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Corso Pizza Amatoriale.

Pizza senza glutineUn paio di settimane fa, ho partecipato ad un corso di cucina. Più precisamente ad un corso per pizza amatoriale. Mi ero sempre incuriosito a corsi del genere, mi sarebbe sempre piaciuto farlo, ma ho sempre pensato che, forse, non sarei mai riuscito a tirare fuori un prodotto buono, da condividere con gli amici. La pizza è un must della socialità. Il corso si è svolto in due serate, per un totale di sei ore. Un maestro molto capace e simpatico, Pino Arletto, ci ha accompagnato nei segreti di questo mondo, solo all’apparenza, di facile approccio. In questi due giorni abbiamo appreso, inizialmente, la parte teorica, e nel secondo giorno abbiamo svolto la parte manuale e pratica. La giornata teorica sulla lievitazione e sui principi che muovono tale processo mi erano sconosciuti, e la preparazione dell’impasto, con il suo rituale, l’ordine degli ingredienti, e la loro grammatura. Prima del corso, mi sono reso conto che: sbagliavo tutto!! Pino è stato molto bravo nel far lievitare, oltre che l’impasto, anche la mia curiosità. Abbiamo alla fine di ogni giornata del corso, pasteggiato con la pizza preparata da noi. Inutile dire che era buonissima. Ho provato a sperimentare un po’ a casa in questi giorni, e sabato, invitati: Daniela, mia sorella e mio cognato, e le due nipotine, ho sfornato le prime pizze post corso. Come prima volta direi un ottimo risultato, ora debbo solo lavorare sulla giusta quantità d’impasto per le mie teglie. Fare la pizza, ma soprattutto farla bene, è un arte. La semplicità è solo apparente. Bisogna, come tutto, avere delle giuste nozioni, delle informazioni senza le quali non si può fare il salto di qualità. La mia più grande soddisfazione però è stata quella di riuscire a trovare una buona miscela per la pizza senza glutine. Nel turbinio di esperimenti, ho provato anche questo. Non è stato per niente facile, e proprio per questo mi ha reso orgoglioso di esserci riuscito. Il risultato, anche in questo caso, di assoluto valore. In conclusione, i soldi del corso ben spesi, e sicuramente mi segnerò anche al secondo livello. Grazie Pino.

Come al solito ci rimette la brava gente.

Luigi PreitiE’ un pò che non scrivo, ma lo schifo di questi giorni è tantissimo. Enrico Letta è una brava persona, un giovane, ma con l’esperienza di un anziano. Forse oramai infettato dal palazzo, ma non voglio avere visioni preconcette, anche se sono disilluso, e so che, per come siamo messi, serve una svolta epocale, che parta dalla base. Da noi. Ovviamente la politica deve metterci il suo. Deve dare l’indirizzo, deve dare l’esempio. La gente è stanca, è avvilita, è colpita nelle cose basilari, nella dignità. Il voto di protesta così massiccio era un indizio; la marea di suicidi che stanno colpendo la nostra nazione, ad ogni livello sociale, il secondo indizio; il terzo indizio è l’attentatore di palazzo Chigi. Se è vero che tre indizi fanno una prova ci siamo. Luigi Preiti ha dichiarato testualmente: “volevo colpire i politici”. E l’idea che la politica, in questo momento, sia il problema, non la soluzione è molto diffusa. Quando poi finiranno, giustamente, d’indagare e capiranno che la disperazione di quell’uomo derivava, non dalla separazione, non dalla pazzia, ma dal fatto che a cinquanta anni non si può tornare a casa con i genitori a ottocento chilometri dal figlio. Non si può non avere la possibilità di mantenere un figlio oramai undicenne. Non si può non avere speranze. Non si può non avere un lavoro, e nessuna possibilità di ritrovarlo. Questo è il problema. Mi sembra normale impazzire. Viviamo in una situazione in cui la normalità è la disperazione. Il problema però, quello vero, è che a rimetterci sono stati due carabinieri che stavano facendo il loro lavoro. Loro, che spesso fanno da scudo umano a istituzioni marce, a politici che invece di capire il dissenso della piazza alzano il dito medio. Per questi comportamenti, un uomo rischia la paralisi, ed un altro è stato ferito. La responsabilità di questo nuovo esecutivo è quella di dare risposte: chiare, veloci ed esaustive, ad un popolo che, sino ad oggi, si è dimostrato molto paziente. Speriamo bene.

Napolitano, il fallimento della politica.

Giorgio NapolitanoQualche giorno fa ho scritto che Marini Presidente non mi piaceva. E’ successo di peggio. Giorgio Napolitano, ha accettato la candidatura, ed è stato rieletto Presidente della Repubblica. E’ la situazione più comoda per questi politicanti da quattro soldi. Hanno eletto un Presidente che vuole, ad ogni costo, fare un governo di larghe intese. Questa gente ha fatto di tutto per rimanere attaccata alle poltrone. Attaccata allo stipendio da nababbi che percepiscono e a tutti i privilegi che ne conseguono. Hanno barattato il nostro futuro, e quello dei nostri figli, per un piatto di minestra. Come fa un Presidente ad adempiere le sue funzioni a 88 anni. Quando finirà il mandato, se in vita, avrà 95 anni. Per carità, Napolitano è sempre stato irreprensibile, ed ha sempre dato il massimo. Ma dove sta il cambiamento, dove sta il nuovo. A me non piaceva neanche Rodotà. Avrei preferito di gran lunga una donna, magari non politica (non la Cancellieri parla come Lisa Simpson). Ho una gran voglia di vedere qualcosa di nuovo, qualcosa che possa finalmente stupirmi, qualcosa che possa farmi tornare ad essere orgoglioso di essere Italiano.

Marini Presidente, non mi piace per niente.

Bandiera ItalianaNon c’è niente da fare. Reputavo Bersani una persona capace, molto colta e per bene. L’ho molto apprezzato nel suo lavoro (incompiuto) come ministro. Ha iniziato una fase nuova, quella delle liberalizzioni, che poi nessuno ha avuto il coraggio di proseguire. Soprattutto chi fregia del titolo di liberale. Ma quelli erano altri tempi. Non aveva ancora le mani sporche dalla politica. O almeno non le aveva così sporche. Da segretario di partito non è riuscito a fare nulla di buono. E’ riuscito a perdere le ultime elezioni, e sembrava impossibile perderle. Ha ceduto almeno dieci punti a Berlusconi, che sembrava sconfitto prima d’iniziare la campagna elettorale. Non ha permesso a Renzi di prendere in mano il centro sinistra per dare una reale svolta alla politica e, forse, al nostro paese. Il risultato delle ultime elezioni, mi sembra molto chiaro. Gli Italiani hanno detto, in modo chiaro e netto: basta con il vecchio, basta con il passato. Facce nuove, modalità nuove. Grillo, il grande vincitore dall’ultima tornata, lo ha fatto dando delle spallate al sistema, e la gente lo ha premiato. E Bersani cosa fa? Candida Franco Marini. Il vecchio che nessuno vuole più, se non Bersani stesso, e Berlusconi. Marini, che non ha passato la tornata elettorale come senatore in Abruzzo, si ritrova ad essere riciclato per il quirinale. Quindi da un lato gli italiani bocciano un politico, e la politica lo ritira in ballo. Non si riesce, in questo paese, a fare scelte coraggiose. E intanto l’Italia muore. Muore di se stessa.