Juventus multata.

ZemanRiporto dal Corriere dello Sport:

“Il giudice sportivo ha inflitto una multa di 15 mila euro alla Juventus: la società bianconera è stata punita per i “cori insultanti e costituenti espressione di discriminazione etnica” rivolti dai suoi tifosi al tecnico della Roma, Zdenek Zeman, durante la sfida giocata sabato sera.”

Una sola considerazione, come fai a non insultare un uomo come questo? Se ci fossi stato io due o tre cose gli e le avrei dette anche io. Dopo tutto la società, i giocatori, i tifosi gli hanno dimostrato che, nella vita, bisogna: prima lavorare, poi cercare di portare a casa i risultati, e solo dopo iniziare a parlare. Zeman ha fatto il percorso inverso. Debbo anche dire che, lo Juventus Stadium e tutta la tifosera, a mio avviso si sono comportati in modo impeccabile. Basti pensare che le panchine delle squadre, come in tutti gli stadi moderni, sono inglobate nelle tribune. Il “sig.” Zeman ha potuto sedere al suo posto, senza che nessuno gli torcesse un capello, nonostante tutto quello che ancora va in giro ad insinuare. Riflettevo su un fatto, forse l’AS Roma, visti i precedenti fortunati, ha provato a fare qualche ricorso per vincere 0 – 3 a tavolino? Forse quando quest’estate si parlava di progetto, intendevano questo: facciamo casino, poi li denunciamo e vinciamo sempre a tavolino.

Minetti e Zanardi, due esempi di carattere.

La vera fortuna nella vita di una persona è il carattere. Solo il carattere ti da la forza di rialzarti quando si cade. Ti permette di ottenere i risultati. L’ostinazione, la forza di creare qualcosa di buono, anche quando tutto può sembrarti perduto, solo il carattere te lo da. Purtroppo il carattere non si compra, non si presta. In questi giorni mi vengono in mente due persone: Annalisa Minetti e Alessandro Zanardi. La prima, non vedente, ha sempre cercato di ottimizzare tutte le altre qualità che la natura gli ha messo a disposizione. Con questa voglia di non piangersi addosso, di dimostrare quanto si può essere comunque fortunati, nonostante tutto, è riuscita a vincere un Festival di San Remo e a diventare La medaglia di Annalisa MinettiMiss Italia. Nelle ultime para-olimpiadi, ha vinto una bellissima medaglia di bronzo, facendo, per l’altro, segnare il record italiano, nei 1.500 metri. Alessandro Zanardi invece, un talento assoluto nell’automobilismo, dopo essere rimasto vittima di un famigerato incidente nel quale ci ha rimesso le gambe, si è saputo “rialzare” ed ha vinto ben due ori nella disciplina cronometro H4. Queste due persone, questi due Italiani sono, per me, due esempi. Il messaggio che mi hanno lasciato è: “impegnati, trova stimoli e non abbatterti. I risultati dipendono solo da te stesso. Non esiste fortuna o sfortuna, tutto risiede nelle tue capacità”. Facciamone buon uso di questi messaggi. Grazie Annalisa, e grazie Alessandro.

La medaglia di Alessandro Zanardi

Prima cosa: non tradire!

Presentazione di Alex Del PieroPer me è svanito una specie di sogno. Ho pensato, ho voluto credere, che in questo mercato pazzo pieno di titoli di giornali, e senza un euro da spendere, qualcuno in casa Juve potesse ridestarsi e capire che, Alessandro Del Piero, per almeno altri due anni, avrebbe potuto dare il suo importante contributo. Non si può perdere un simbolo come Alex, solo per meri motivi di bilancio, questo è quello che la mia testa continua a ripetere. E’ stato per 19 anni un esempio per tutti, tifosi e non, ed ha voluto dare l’ennesima dimostrazione di stile, firmando per una squadra lontana, il Sydney in Australia, mantenendo fede alla promessa di voler continuare a giocare, senza avere il rischio di dover incontrare la sua Juventus. Ha avuto offerte, anche importanti, dal Sion che, senza troppi sforzi il prossimo anno farà la Champions League; ha avuto offerte dal Liverpool, ma anche li, il rischio d’incontrare la Juve sarebbe stato troppo grande; e allora ha scelto una meta lontana, l’Australia, che gli permetterà di fare un’esperienza all’estero, in un paese bellissimo dove anche io porterei a vivere la mia famiglia. Famiglia che era tutta presente alla presentazione. Bravo Alex, ed in bocca al lupo per tutto, te lo meriti.

Avanti così…Udinese – Juventus 1 4

Secondo goal di GiovincoCerto la Juve ancora sbaglia molto, e poco importano le critiche, la ha attaccato 90 minuti e stanno uscendo giocatori che lo scorso anno hanno ben fatto come: Giovinco e Vucinic. Anche se il primo con un’altra squadra. A mio avviso il rigore era netto, ovviamente non c’era l’espulsione, ma questo non può e non deve essere un problema della Juve. A riprova che non esiste una forza oscura che aiuta la Juventus, ricordo che abbiamo l’allenatore che lo scorso anno ha stravinto lo scudetto che sta pagando, con 10 mesi di squalifica, l’omessa denuncia, e ribadisco OMESSA DENUNCIA per fatti riferibili a quando Conte allenava il Siena. La sta pagando come allenatore della Juventus, quindi indirettamente quest’ultima ne sta facendo le spese. Detto ciò ieri i migliori in campo sono stati: Giovinco, che dopo un primo tempo incolore, è uscito alla lunga con delle giocate da Top Player e due reti; Marchisio, ha corso novanta minuti con una qualità altissima di gioco, sia in attacco che in fase d’interdizione. Un’altra nota positiva, ieri hanno segnato gli attaccanti.  Se si riuscisse a trovare una continuità di realizzazioni in questo reparto, si potrebbe avere quella marcia in più, utilissima in Europa. Per amore di verità va detto che, nei due incontri di campionato, l’Udinese non è quella macchina da guerra messa su da Guidolin lo scorso anno.

Un Danese alla corte di Conte.

Nicklas Bendtner il neo acquisto della JuventusAdoro il rugby ed il Basket. Il calcio nella vita di un Italiano non può mancare, per cui da piccolo ho iniziato a tifare Juventus. Tutta questa premessa, che forse ho fatto più a me stesso, per dichiarare che il neo “top player” che dovrebbe approdare alla Juventus, semplicemente, non lo conosco. Niklas Bendtner, giocatore danese di 194 cm per 84 Kg di peso, ha militato sino ad ora nel campionato inglese. Nell’ultima stagione ha giocato nel Sunderlad, 27 presenze 8 reti. In passato la sua unica squadra è stata l’Arsenal ed il Birmingam. Non ha mai segnato più di 10 – 12 reti all’anno, e forse questo è il motivo per cui non lo conoscevo. Reputo il campionato inglese molto più facile per un attaccante, rispetto a quello italiano. Ho molta fiducia nell’attuale dirigenza Juventina, quindi spero che abbiano preso la pedina che mancava per far esplodere il nostro attacco. Sono molto curioso di vederlo all’opera, ma dubito che saprà fare meglio di Quagliarella e Matri. Da inesperto cronico di calcio, spero di sbagliarmi, ma continuo a ribadire che il nostro top player ce l’avevamo, e non gli abbiamo rinnovato il contratto, si chiama Alessandro Del Piero.

La serie A senza Del Piero.

Alessandro Del PieroAndando a spulciare le formazioni delle squadre del campionato di calcio (una volta) più bello del mondo, ci rendiamo conto che la crisi ha colpito proprio tutti. Nessuno escluso. Non ci sono più i nomi altisonanti di 10 anni fa e, dopo Ibra e Tiago Silva, l’emorragia di fenomeni dal nostro campionato non sembra finita. In questo contesto cupo, mi torna in mente la vicenda di Alessandro Del Piero che, per me, rimane la bandiera della Juventus che non ha ancora “voluto” cercare una collocazione. Dopo tutto è un giocatore che avrebbe potuto giocare in Italia. Lo voleva il Napoli, forse la Lazio, ma lui ha detto di no a tutti. Ogni squadra con cui avrebbe giocato sarebbe stato un po’ come tradire la “vecchia signora”, anche se la dirigenza della Juve non ha avuto alcun problema a farlo. Nel mio fantamondoutopico, sogno che, prima della chiusura del mercato estivo, possa tornare a vestire la maglia della Juventus. E se fosse lui il top player di cui abbiamo bisogno???

Olimpiadi Londra 2012

LogoSi, lo debbo proprio dire, mi sto appassionando a queste Olimpiadi. Ben organizzate, la tecnologia molto presente e poi una regia impeccabile. Debbo anche dire, che molto del merito va a Sky. So che può sembrare un giudizio molto classista, ma questa società ha una marcia in più. Non ho alcun rapporto di lavoro, di affari, d’interesse con questa società, sono solo un cliente che è soddisfatto del servizio che ha acquistato. Riuscire a seguire più sport in un’olimpiade è fondamentale, e quest’azienda è riuscita con qualche idea, e qualche accorgimento tecnico a darci questo servizio. Bravi, e cara RAI, osserva e impara. Ieri sono riuscito a vedermi tutte e cinque le medaglie italiane. Non mi era mai capitato.

Il cinguettio razzista…

Twitter fa la sua prima (giusta) vittima. L’atleta greca Voula Papachristou, specialista nel salto triplo è stata cacciata dalle prossime olimpiadi, dal comitato olimpico, per un tweet razzista, che recitava: “Con tanti africani in Grecia, le zanzare che arrivano dal Nilo occidentale, almeno riceveranno il cibo da casa”. Il riferimento, incomprensibile fuori dai confini greci, è relativo a un’epidemia, denominata “virus del Nilo”, dovuta agli insetti, che, in Grecia, hanno già provocato un morto e almeno altri 5 casi sospetti nella popolazione. Immediate le scuse dell’atleta greca, campionessa europea U23, sul suo profilo facebook che però non hanno intenerito il comitato organizzatore, che ha confermato la condanna, e ribadito, se mai ce ne fosse stato bisogno, che ogni forma di razzismo è fuori dai valori Olimpici, e non solo. I valori che una manifestazione come l’Olimpiade deve portare avanti, non possono essere inquinati da tale stupidità. I social network, che il CIO sta spingendo a far utilizzare agli atleti, per una diretta ed immediata divulgazione dell’emozioni di questi ragazzi che L'alteta greca cacciata dalle Olimpiadi di Londraprenderanno parte a questa importante manifestazione, non possono, e non devono, però essere usati a sproposito. Il record che la Voula si porterà a casa sarà quello di essere stata la prima atleta cacciata dalle olimpiadi per un Tweet. La delegazione greca passa dai 105 partecipanti, a 104. E riflettevo che, in un momento così delicato per la Grecia, e non solo, esiste chi ha ancora il tempo per essere razzista. Bellissimo esempio di stupidità.

11 luglio 1982, io c’ero…

Italia 82

Nazionale Italiana 1982

Ricordo nitidamente quella serata. Quando Zoff alzò la coppa al cielo, quando Tardelli segnò ed il suo esultare rimase nella storia, il “Campioni del mondo, Campioni del mondo” urlato da Nando Martellini al fischio finale, Paolo Rossi capocannoniere del mondiale, la maglia strappata di Maradona tra le mani di Gentile, quel goal di Falcao che ci ha gelato contro il Brasile, quel manifesto firmato Mirò che ci ha accompagnato per tutto il mondiale, la pipa di Bearzot, l’esultanza di Pertini, e quella squadra che, ancora oggi, se mi chiedi di citarti una nazionale a memoria, inizia così: Zoff, Gentile, Cabrini, Scirea, Collovati….

Sono passati 30 anni da quella sera, ed è ancora il mondiale che preferisco. Venivamo anche li dal calcio scommesse del 1980 che aveva portato in carcere molti giocatori, ma quella era la nazionale che batteva il Brasile, l’Argentina, rischiando però di uscire nel primo girone contro in Camerun di Nkono. Che bella quella serata di luglio, a festeggiare con mamma e papà per le strade, avevo più o meno l’età di Filippo. Questo però è il segno ineluttabile dell’età che avanza. Inizio a ricordarmi cose che neanche la mia compagna forse ricorda. Daniela è più giovane di me. Non so se è un brutto segno, ma sicuramente un bel ricordo. Era un periodo in cui si poteva ancora gridare “FORZA ITALIA”, senza che un coglione se ne fosse impossessato.

Conte convocato dalla procura federale.

L'allenatore della Juventus: Antonio Conte

Antonio Conte

Il 13 luglio, Antonio Conte, dovrà presentarsi davanti alla procura federale per rispondere della accuse che gli sono state mosse. Il filone d’inchiesta lo vede indagato non per aver comprato o aggiustato incontri, ma perché sapeva di una possibile combine. Infatti in quel periodo era l’allenatore del Siena, che sembra essere pesantemente coinvolta nella vicenda. Insieme all’allenatore della Juve, è stato convocato anche il presidente del club toscano, Massimo Mezzaroma. Sono proprio curioso di vedere gli sviluppi di questa inchiesta, e mi chiedo come mai, la convocazione arriva solo due giorni dopo la finale degli europei. In tutto questo tempo la nostra giustizia sportiva era forse in Ucraina a vedere gli Europei in tribuna??