#iorestoacasa diario di una pandemia giorno 5.

unnamedNe usciremo diversi. Mi auguro con tutto il cuore che noi, la razza dominante sulla terra, impari da questa lezione di vita. I canali di Venezia hanno un livello d’inquinamento bassissimo, tanto che i pesci nuotano di nuovo in quelle acque che sono tornate limpide; Un delfino oggi ha visitato il porto di Trieste. Dal satellite ci sono immagini di quasi azzeramento delle aree inquinate intorno alle grandi città. Ho l’impressione che l’aria che respiriamo sia migliore. Tutto questo ci deve insegnare qualcosa, non possiamo terminare questa esperienza senza portarci dentro tutto questo. Oggi ho disegnato con mia figlia, non lo faccio spesso, mi ha dato una gioia incredibile. Sto sentendo gli amici con supporti di video, proprio per la voglia di vederli. Mi mancano gli Amici, mi mancano gli abbracci (di questo sarà contenta Gilda), è bello trovare il modo d’impegnare il tempo. Stasera farò la pizza, domani ho deciso di riparare il mio piatto (il giradischi), mi piace continuare a fare sport con i tempi giusti. Penso che abbiamo anche delle responsabilità e che dobbiamo, in ogni modo, con ogni mezzo, contribuire a far ripartire la nostra economia. In questi giorni sto facendo spesa negli alimentari, in frutteria e questa estate, con Daniela, faremo le nostre vacanze in Italia, sperando che, per allora, ci saremo lasciato tutto alle spalle. Mi addormento la sera pregando, ma non per me, per tutte quelle persone che ogni giorno tornano a casa stanche, distrutte, perchè debbono garantire a tutti noi quei servizi minimi ed essenziali alla nostra vita. Ho come l’impressione che tutta questa storia non possa non avere una mano di un potere superiore. E’ già successo, a volte la natura trova dei metodi strani per rimetterci al nostro posto. Nonostante tutto penso sempre che: siamo persone fortunate.