Il mio Amico Cornacchione, ne sarebbe fiero. Lo compro!!!

Rugby People

A differenza di qualche anno fa, l’appassionato di rugby con la voglia di leggersi un libro può godere oggi di vasta scelta. Chiamamola bibliodiversità della letteratura italiana ovale. E consideriamola come uno degli aspetti del boom di interesse che il nostro sport sta vivendo. Si va da nomi già “classici”, come Marco Pastonesi e il suo amore nel rugby per l’aspetto più comico, anzi quasi grottesco e pantagruelico, la sua penna libera e brillante, i suoi giochi di parole, ad un versante che molti amano del nostro sport, quello epico e… cavalleresco, con spunti di storia militare, di Giorgio Cimbrico e de “Gli implaccabili” (lascia intendere di appartenere a questo filone anche “Gli eroi siamo noi” di Giacomo Mazzocchi).

Colui che sta scrivendo confessa di leggere poco di rugby in lingua italiana, perché troppo assorto con libri stranieri. Fra i molti titoli usciti di recente mi pare interessante la scelta…

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BiblioTech.

Rendering bibliotechNel Texas, nella contea di Bexar, un imprenditore innamorato: dell’Apple design, della tecnologia e della buona lettura, ha investito 250.000,00 $ per creare una biblioteca totalmente digitale. Questa biblioteca, che aprirà il prossimo autunno, ha emulato lo stile degli Apple store, e non conterrà nessun libro in formato cartaceo. Ritengo che sia una bella conquista per la tecnologia. Le biblioteche, da sempre sinonimo di spazi immensi con migliaia di tomi da sfogliare, ma soprattutto da dover ricercare, si trasformeranno in ambienti confortevoli dove, tutta la conoscenza, è a portata di click. All’interno della biblioTech, così è stata chiamata, saranno disponibili anche degli e reader, per permettere di noleggiare il libro, e portarlo a casa. Bellissima idea, bellissima sfida.