Neanche a Paperopoli.

Fabrizio CoronaA chi deve essere data la libertà condizionata? A chi, in attesa di giudizio, oppure durante la detenzione, ha dimostrato di rispettare la legge; a chi nella sua vita ha dimostrato che, se pur sbagliando, si è assunto le proprie responsabilità; a chi non esplicita un chiaro rischio di fuga. Tutte caratteristiche che il paparazzo-ricattatore Fabrizio Corona, non ha mai dimostrato. La vicenda che leggo da ieri sui giornali, mi ricorda la corsa dietro la banda Bassotti, da parte di Topolino e del commissario Basettoni. Un uomo come Corona, che ha fatto del ricatto, del vivere illegalmente un suo status non poteva essere lasciato libero. Era ovvio che dal momento che la condanna fosse diventata definitiva, il Corona si sarebbe dato alla macchia. Siamo la nazione che riconsegna due marinai all’India, per farli giudicare all’estero, e si fa scappare un delinquente come Corona. E ora spenderemo soldi e risorse per ricercarlo. Per carità, non ha ucciso nessuno, ma è un uomo che ha ricattato, approfittandosi delle debolezze di persone famose, quindi economicamente attaccabili. Chi ricatta è un uomo che non merita rispetto. Proprio per questo motivo il sig.Corona deve, o forse è meglio dire doveva, pagare il suo debito con la giustizia. Il messaggio che passa è bruttissimo: vince chi fa il furbo. E’ una brutta vicenda, ma tutta Italiana, mi auguro solo che finisca con l’incarcerazione di questo soggetto.

The Master.

The MasterSicuramente non sono in grado di giudicare l’arte sopraffina. Sono una persona di media intelligenza, certamente sensibile, ma alcune forme di espressione artistica, molto probabilmente, mi sono ancora sconosciute. Ieri sera, nella uggiosa capitale, siamo andati a vedere: “The Master”. Un film ambientato nell’immediato dopoguerra, negli USA del rilancio economico. Le interpretazioni di: Joaquin Phoenix e di Philip Seymour Hoffman, sono incredibili. Alcuni monologhi con telecamera fissa sono da scuola di recitazione. Bravissimi entrambi. In tutto questo bel contesto però, io non ho capito il film. Non ho capito la trama, non ho capito la morale, non ho capito quello che si voleva raccontare. Ho letto che entrambi gli attori sono candidati al Golden Globe, insieme con l’altra protagonista, l’attrice Amy Adams. Sarà un caso ma le candidature riguardano solo gli attori, e non il film. Il film scorre a tratti, ma in altri tratti è pesante e poco chiaro. Se fosse stato possibile fare un mio ritratto, ieri sera, al cinema, ci sarebbe stato un grosso punto interrogativo sulla mia testa mentre ero intento e concentrato a guardare questo film. I commenti fuori dalla sala non erano positivi, tutt’altro. Un film che, in cuor mio, non consiglio nella maniera più assoluta.