Il cinguettio razzista…

Twitter fa la sua prima (giusta) vittima. L’atleta greca Voula Papachristou, specialista nel salto triplo è stata cacciata dalle prossime olimpiadi, dal comitato olimpico, per un tweet razzista, che recitava: “Con tanti africani in Grecia, le zanzare che arrivano dal Nilo occidentale, almeno riceveranno il cibo da casa”. Il riferimento, incomprensibile fuori dai confini greci, è relativo a un’epidemia, denominata “virus del Nilo”, dovuta agli insetti, che, in Grecia, hanno già provocato un morto e almeno altri 5 casi sospetti nella popolazione. Immediate le scuse dell’atleta greca, campionessa europea U23, sul suo profilo facebook che però non hanno intenerito il comitato organizzatore, che ha confermato la condanna, e ribadito, se mai ce ne fosse stato bisogno, che ogni forma di razzismo è fuori dai valori Olimpici, e non solo. I valori che una manifestazione come l’Olimpiade deve portare avanti, non possono essere inquinati da tale stupidità. I social network, che il CIO sta spingendo a far utilizzare agli atleti, per una diretta ed immediata divulgazione dell’emozioni di questi ragazzi che L'alteta greca cacciata dalle Olimpiadi di Londraprenderanno parte a questa importante manifestazione, non possono, e non devono, però essere usati a sproposito. Il record che la Voula si porterà a casa sarà quello di essere stata la prima atleta cacciata dalle olimpiadi per un Tweet. La delegazione greca passa dai 105 partecipanti, a 104. E riflettevo che, in un momento così delicato per la Grecia, e non solo, esiste chi ha ancora il tempo per essere razzista. Bellissimo esempio di stupidità.

Conte convocato dalla procura federale.

L'allenatore della Juventus: Antonio Conte

Antonio Conte

Il 13 luglio, Antonio Conte, dovrà presentarsi davanti alla procura federale per rispondere della accuse che gli sono state mosse. Il filone d’inchiesta lo vede indagato non per aver comprato o aggiustato incontri, ma perché sapeva di una possibile combine. Infatti in quel periodo era l’allenatore del Siena, che sembra essere pesantemente coinvolta nella vicenda. Insieme all’allenatore della Juve, è stato convocato anche il presidente del club toscano, Massimo Mezzaroma. Sono proprio curioso di vedere gli sviluppi di questa inchiesta, e mi chiedo come mai, la convocazione arriva solo due giorni dopo la finale degli europei. In tutto questo tempo la nostra giustizia sportiva era forse in Ucraina a vedere gli Europei in tribuna??

Mondiali di rugby 2011 il Re Maori riceve gli All Blacks

Maori King

Antico re Maori

Sono innamorato della Nuova Zelanda. Mi piace tutto di questa nazione: la natura, il mare, la popolazione, il rugby, la vela, le loro radici. Non hanno nulla che non va. I neozelandesi, sono un popolo fiero e basa sulle usanze Maori, sul credo di quella antica popolazione, il loro modo di vivere. Non se ne vergognano, anzi ne vanno fieri, e fanno di tutto per difenderle. Hanno esportato il grido propiziatorio, che gli antichi guerrieri facevano, prima di andare in guerra: la Haka. Soprattutto nel rugby, è diventato il segno distintivo della Nazionale. Non sapevo che i Maori hanno ancora il loro re. Viene rispettato ed onorato come qualsiasi re, di rango non decaduto, esistente sulla terra. Questo uomo è il depositario di usanze che sopravvivono da millenni. Un bellissimo gesto di rispetto gli e lo hanno riservato proprio i giocatori della nazionale Neozelandese di rugby – gli All Blacks – durante la loro visita prima d’iniziare i mondiali del 2011, che poi hanno vinto. Gustatene un assaggio:

Sono sempre più convinto che queste due isole, nel bel mezzo dell’oceano, siano un posto da visitare in uno dei miei prossimi viaggi. Ma la mia paura più grande sarebbe quella di scoprire che forse è il posto migliore dove vivere. Purtroppo è molto difficile (impossibile) ottenere la cittadinanza.

Il capitano degli All Blacks saluta il Re Maori, nel loro tipico saluto.

Lezioni di Rugby – Curiosità: Sonny Bill Williams –

Sonny B

Sonny Bill Williams in azione.

Ci sono degli atleti che c’incuriosiscono molto, per la loro facilità di gioco. Nel rugby non è una cosa comune trovare un concentrato di qualità in un solo alteta. Sonny B Williams centro – ala neozelandese è uno di loro. Nato il 3 agosto del 1985, da mamma neozelandese e padre samoano, giocatore di rugby a 13, è un atleta dal fisico imponente e proporzionato. E’alto 191 cm e pesa 108 kg. E’ un concentrato di potenza ed eleganza. Ha una progressione impressionante che, unita ad una grande agilità, lo rende praticamente impossibile da placcare. Gioca, dal 2012, nella franchise neozelandese di Super Rugby degli Chiefs, nel ruolo di centro ala. Si è laureato campione del mondo, con gli All Blacks agli ultimi campionati del mondo di rugby, ma la cosa curiosa sta nel fatto che è anche un pugile professionista. Infatti dal 2009, grazie ad un permesso speciale accordatogli dalla federazione neozelandese di rugby, ha ottenuto di poter diventare un pugile professionista, disputando 5 incontri, di cui 3 vinti per KO. Nel 2011 è diventato campione nazionale nei pesi massimi. Andando a leggere su questo atleta, emerge una serietà professionale ed un rigore non comune ad un ragazzo della sua età. Questo è certamente la conseguenza di una serie di problemi avuti all’inizio della sua carriera, e tutti riconducibili ad abuso di alcol. Attraverso lo sport e l’impegno che esso richiede, un ragazzo dotato come Sonny Bill, sta cercando di ottenere un riscatto, personale e sociale. Nel 2008 si è convertito all’Islam, e questo ha fatto segnare un nuovo record nella carriere di questo giovane: è il primo atleta mussulmano che ha indossato la maglia degli All Blacks. L’augurio che tutti ci facciamo è quello di poter continuare a vedere questo atleta all’opera, come rugbista:

e come pugile professionista:

Tanti auguri Sonny Bill.

Le contraddizioni della nostra società.

In questi giorni sto seguendo tutta la storia relativa al calcio scommesse. Come sempre capita questi fatti danno lo spunto per fare delle considerazioni molto più ampie. Mi sono ripromesso di non parlare mai di politica nel mio blog, e manterrò questa promessa. Ma quando in una società così detta civile, in uno Stato come il nostro, in un momento così delicato, sia dal punto di vista sociale, che economico qualcuno, che guadagna centinaia di migliaia di euro l’anno, si permetta di fare illeciti per la sola sete di avere di più. Non è solo riprovevole delinquere, ma lo è ancora di più in quanto fatto non per esigenza. Ai colpevoli, e solo a loro, la condanna che vedo adeguata è quella dei lavori socialmente utili, a mille euro al mese. Tornando ai calciatori, o ai dirigenti delle squadre coinvolte, leggevo i nomi degli indagati o degli arrestati, e spiccano personaggi come: Mezzaroma, Mauri, Conte, Criscito, Sculli, e molti altri meno noti. Ma come caspita si fa a, non avere problemi economici, e mettere a rischio il futuro proprio, della propria famiglia, oltre alla reputazione e alla fiducia di migliaia di persone, per avere di più del già tanto. Guadagnano tutti delle cifre esorbitanti, ed in più fanno un lavoro bellissimo, invidiato da ogni adolescente. Il presidente del Siena, per esempio, c’è partito da Roma dove fa il costruttore e guadagna milioni di Euro, per andare a combinare incontri per arrivare in seria A. Calciatori e ex, amati e rispettati come divinità antiche, che si abbassano ad un livello veramente infimo. Ora chiaramente vanno attese le sentenze dei giudici: ordinari e sportivi, ma anche nel mondo del calcio, per risistemare tutto, andrebbe attivato uno tsunami. Andrebbero azzerati sia i vertici delle società colluse, che quelli federali. Lo sport dovrebbe trasmettere valori, invece è al livello dei nostri più bassi politici. Abbiamo potuto leggere con quale facilità, i dirigenti amministrativi dei partiti politici, senza alcuna differenza di schieramento e credo, manipolino i nostri soldi, perché sono i nostri soldi, per farci il loro porco comodo. Comprano diamanti, case, finanziano attività extra politiche e forniscono “paghette” ai figli dei leader, fanno vacanze su yacht da milioni di euro in cambio di appalti e chissà quante altre cose alle nostre spalle. Questi sono gli esempi che i nostri figli hanno. Ed un genitore, che già fa fatica a confrontarsi ogni giorno con le sollecitazioni che arrivano ai nostri figli, cosa dovrebbe fare? Cosa dovrebbe insegnargli? La tentazione sarebbe quella di reagire contro: non si va a votare, non si partecipa a quello, non si compra quell’altro. Ma è sbagliato! Non si costruisce niente essendo solo contro. Ma nel nostro paese, in questo momento, non ci sono neanche le premesse per ricostruire. Mio nonno mi diceva sempre che quando la vigna non dava più il frutto, andava distrutta, bruciata e ripiantata. Solo così si sarebbe potuto sfruttare la terra, di per se, fertile. Cosa altro ci debbono fare per iniziare a distruggere la vigna? La terra è fertile. In Italia ci sono tante piante che vorrebbero dare dei frutti, ma non vengono messe in condizione. Forse è ora di reagire, e non di mettere la testa sotto la sabbia. Qualche segnale all’orizzonte pare esserci, ma non basta. Serve un cambio radicale di mentalità. Non è giusto che ognuno di noi covi nel cuore il desiderio di lasciare questo stato, a favore di altre nazioni, in cerca di quello che invece dovremmo pretendere qui. Ci ho pensato tante volte, ma un po’ mio figlio, un po’ la certezza che la mia patria mi mancherebbe troppo, non mi hanno mai fatto maturare la reale voglia di andarmene. L’auspicio che mi faccio è quello che, la maturità di ogni cittadino onesto, faccia venir voglia, o renda necessario, a chi non lo è di fuggire da questo nostro stupendo paese. Per il momento gioco e seguo il rugby, non il calcio.