L’importanza di chiamarsi Tiger

Immagine«I love to compete. That’s the essence of who I am»

Sono queste le parole che Eldrick “Tiger” Woods, celebre giocatore di golf statunitense, rilasciò in un’intervista del 2006, all’apice della sua carriera professionistica.

Parole che descrivono pienamente la natura di Woods e che si possono tranquillamente applicare anche a molti altri grandi atleti della storia, moderna e passata.

Questa voglia di competere e di dominare l’avversario, unita certamente al talento e ad una notevole predisposizione tecnica e fisica, è l’arma in più che distingue i grandi atleti dai quelli buoni.

Si badi bene che per queste persone la vittoria è paradossalmente tanto fondamentale quanto secondaria e non è che una diretta conseguenza di questo modo di pensare.

È interessante prendere ad esempio l’ultima delle tante dimostrazioni di potere che negli anni hanno visto protagonista proprio Tiger Woods.

Domenica 24 marzo, Arnold Palmer Invitational, importante torneo del circuito PGA, che vede…

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