Addio Zeman.

ZemanDi solito spiace sempre un po’ quando si vede qualcuno cacciato da una panchina, anche se non è della propria squadra. Invece con Zeman non mi dispiace per niente. E’ un uomo che ha sempre scaricato le colpe sugli altri: De Rossi, Totti, De Rossi, Juventus. Le colpe dei suoi insuccessi sono sempre state, per lui: della Juventus, degli arbitri, delle società. Ha un finto carisma che non gli ha fatto mai vincere nulla. Un allenatore che ha avuto opportunità importanti, nella sua carriera ha vinto solo due campionati di serie B. E’ questo che parla. Sono i risultati. E’ arrivato a Roma osannato come il messia. Aveva il progetto. Si è permesso di tenere in panchina, quest’anno, dei veri fuori classe. Roma è certamente una piazza difficile, forse la più difficile, ma pochi sono riusciti a fare male come lui. Pochi sono riusciti a passare dalle stelle alle stalle con la sua stessa velocità e vesmenza. Ha fallito. E da un fallito è sempre difficile accettare le critiche. Ho solo un dispiacere in questa vicenda. Ora, senza Zeman, la Roma rischia di diventare una squadra forte e temibile. Ha un organico importante con qualche giocatore che mi piacerebbe vedere giocare con la maglia della Juventus. Addio Zeman, penso proprio che la tua esperienza con le grandi squadre, almeno in Italia, sia finita per sempre. Addio vecchio provocatore. Addio vecchio fallito.

Razzismo, nel 2013 non si è ancora estinto.

Boateng abbandona il campo dopo i cori razzisti.

Boateng abbandona il campo dopo i cori razzisti.

E’ proprio vero, la mamma dei cretini è sempre incinta. Non basta che una squadra come il Milan vada a Busto Arsizio a giocare un’amichevole contro il Pro Patria, che milita in seconda divisione. Non basta che dei giocatori che hanno disputato, e qualcuno anche vinto, competizioni internazionali, vada in un paesino di provincia a deliziare i cittadini di bel calcio. No evidentemente non basta. Pochi, ma ci sono stati, hanno dovuto fischiare e schernire i giocatori di colore che militano nel Milan. Risultato: Boateng si è, letteralmente, imbestialito ed ha scaraventato il pallone in tribuna. Partita sospesa. Bene hanno fatto i giocatori del Milan a non rientrare in campo. A sollecitazioni di questo tipo, non bastano multe o penalizzazioni alla società. Vanno adottate le maniere forti, vanno dati segnali importanti. E’ vero che per pochi imbecilli, erano presenti allo stadio moltissime persone per bene, che condannano, come me, questo tipo di comportamenti. Ma basta. Nel 2013 non è più concepibile un tale medioevale modo di comportarsi. Dobbiamo, tutti insieme, fare in modo che tali atteggiamenti vengano condannati, e i responsabili vanno consegnati alla giustizia. E se in quel momento non fosse presente la giustizia ordinaria, in attesa di quella divina, mi offrirei per combinare qualche pena corporea a questi soggetti. Ne più, ne meno, quelle che gli schiavi che provenivano dall’Africa, prima dell’apartheid, hanno dovuto subire. Forse, gli imbecilli di cui sopra, inizieranno a capire di cosa parliamo.

Milan – Juventus, finalmente una partita rubata.

Finalmente è successo. La Juve ha perso ed il rigore, anche secondo Bergomi, non c’era. E se lo dice Bergomi.Ieri è stata, tutto sommato, una bella partita. Il primo tempo la Juventus ha subito la maggior freschezza del Milan, oltre alla maggiore determinazione. Nel secondo tempo invece, la Juventus ha preso in mano il gioco ed ha passato 45 minuti davanti alla porta del Milan. Risultato finale uno a zero per il Milan. Forse il risultato giusto sarebbe stato un bel pareggio. Avanti così, ho ancora negli occhi la bella partita contro il Chelsea. Su tutti mi é piaciuto Giovinco. So di andare controcorrente, ma per me sarà una bella sorpresa tra poco. Anche se entrato dopo, a partita quasi terminata, ha saputo dare quella forza che era mancata sino a quel momento.

Doveva succedere…

Era nell’aria, era giunto il momento. Nelle ultime partite la Juventus ha sempre faticato. Qualche situazione fortunata, qualche aiuto dagli arbitri, ma nelle ultime giornate non era più la Juve “schiacciatutto” che conosco. Certo, nonostante le quarantanove giornate passate senza perdere, farlo contro l’Inter e a Torino fa male. Fa male perché ha fatto emergere quanto la voglia di vincere possa far la differenza. Fa male perché abbiamo sbagliato le sostituzioni. In passato i cambi c’hanno fatto vincere, sabato no. L’uscita di Vucinic e Lichstainer ha pesato, e molto. L’ostinazione su Vidal, uomo scudetto lo scorso anno, a mio avviso, danneggerà la Juve. Nel frattempo complimenti all’Inter, al suo giovane allenatore, e alla sua voglia di vincere. Vediamo cosa succederà nel prossimo futuro, ma sono sicuro che Conte saprà far rialzare la sua squadra da questo piccolo inciampo. Mercoledì è stato il primo banco di prova, quattro reti in Eurpoa non è facile segnarle a nessuna squadra. Vediamo cosa succederà con il Pescara.

Trenitalia, e i suoi accordi commerciali.

Sarrebbe come sparare sulla croce rossa, ma non lo farò. Cercherò di dimenticare l’atavico odio che esiste tra la mia squadra: la Juventus, con la Roma. Quest’ultima, per andare in trasferta a Parma, ha utilizzato Trenitalia. Fino a qui nulla di male, anzi vedere che questi semi-dei dei calciatori utilizzano un mezzo popolare come il treno, fa piacere. Ma che il Treno debba fare una fermata in più, senza che l’utente sia avvisato all’atto dell’acquisto del biglietto, è una cosa tutta Italiana. Poco seria, anzi per niente. I malcapitati passeggeri infatti, per far scendere alla stazione di Parma, i giocatori e i dirigenti della Roma, si sono dovuti sorbire una stazione in più, con ovvi conseguenti ritardi. Trenitalia si è difesa, prima dichiarando che agli altoparlanti era stato dato l’avviso (come se un passeggero arrivato alla stazione, dopo aver acquistato il biglietto, non prende il treno comunque); poi rimborsando il 25% del biglietto. Personalmente reputo tale comportamento non degno di una società (quasi monopolista) come Trenitalia. Ovviamente la Roma (come altre squadre) ha approfittato di un accordo commerciale che, per me, non poteva essere preso da una società di trasporti seria.

Juventus multata.

ZemanRiporto dal Corriere dello Sport:

“Il giudice sportivo ha inflitto una multa di 15 mila euro alla Juventus: la società bianconera è stata punita per i “cori insultanti e costituenti espressione di discriminazione etnica” rivolti dai suoi tifosi al tecnico della Roma, Zdenek Zeman, durante la sfida giocata sabato sera.”

Una sola considerazione, come fai a non insultare un uomo come questo? Se ci fossi stato io due o tre cose gli e le avrei dette anche io. Dopo tutto la società, i giocatori, i tifosi gli hanno dimostrato che, nella vita, bisogna: prima lavorare, poi cercare di portare a casa i risultati, e solo dopo iniziare a parlare. Zeman ha fatto il percorso inverso. Debbo anche dire che, lo Juventus Stadium e tutta la tifosera, a mio avviso si sono comportati in modo impeccabile. Basti pensare che le panchine delle squadre, come in tutti gli stadi moderni, sono inglobate nelle tribune. Il “sig.” Zeman ha potuto sedere al suo posto, senza che nessuno gli torcesse un capello, nonostante tutto quello che ancora va in giro ad insinuare. Riflettevo su un fatto, forse l’AS Roma, visti i precedenti fortunati, ha provato a fare qualche ricorso per vincere 0 – 3 a tavolino? Forse quando quest’estate si parlava di progetto, intendevano questo: facciamo casino, poi li denunciamo e vinciamo sempre a tavolino.

Prima cosa: non tradire!

Presentazione di Alex Del PieroPer me è svanito una specie di sogno. Ho pensato, ho voluto credere, che in questo mercato pazzo pieno di titoli di giornali, e senza un euro da spendere, qualcuno in casa Juve potesse ridestarsi e capire che, Alessandro Del Piero, per almeno altri due anni, avrebbe potuto dare il suo importante contributo. Non si può perdere un simbolo come Alex, solo per meri motivi di bilancio, questo è quello che la mia testa continua a ripetere. E’ stato per 19 anni un esempio per tutti, tifosi e non, ed ha voluto dare l’ennesima dimostrazione di stile, firmando per una squadra lontana, il Sydney in Australia, mantenendo fede alla promessa di voler continuare a giocare, senza avere il rischio di dover incontrare la sua Juventus. Ha avuto offerte, anche importanti, dal Sion che, senza troppi sforzi il prossimo anno farà la Champions League; ha avuto offerte dal Liverpool, ma anche li, il rischio d’incontrare la Juve sarebbe stato troppo grande; e allora ha scelto una meta lontana, l’Australia, che gli permetterà di fare un’esperienza all’estero, in un paese bellissimo dove anche io porterei a vivere la mia famiglia. Famiglia che era tutta presente alla presentazione. Bravo Alex, ed in bocca al lupo per tutto, te lo meriti.

Avanti così…Udinese – Juventus 1 4

Secondo goal di GiovincoCerto la Juve ancora sbaglia molto, e poco importano le critiche, la ha attaccato 90 minuti e stanno uscendo giocatori che lo scorso anno hanno ben fatto come: Giovinco e Vucinic. Anche se il primo con un’altra squadra. A mio avviso il rigore era netto, ovviamente non c’era l’espulsione, ma questo non può e non deve essere un problema della Juve. A riprova che non esiste una forza oscura che aiuta la Juventus, ricordo che abbiamo l’allenatore che lo scorso anno ha stravinto lo scudetto che sta pagando, con 10 mesi di squalifica, l’omessa denuncia, e ribadisco OMESSA DENUNCIA per fatti riferibili a quando Conte allenava il Siena. La sta pagando come allenatore della Juventus, quindi indirettamente quest’ultima ne sta facendo le spese. Detto ciò ieri i migliori in campo sono stati: Giovinco, che dopo un primo tempo incolore, è uscito alla lunga con delle giocate da Top Player e due reti; Marchisio, ha corso novanta minuti con una qualità altissima di gioco, sia in attacco che in fase d’interdizione. Un’altra nota positiva, ieri hanno segnato gli attaccanti.  Se si riuscisse a trovare una continuità di realizzazioni in questo reparto, si potrebbe avere quella marcia in più, utilissima in Europa. Per amore di verità va detto che, nei due incontri di campionato, l’Udinese non è quella macchina da guerra messa su da Guidolin lo scorso anno.

Un Danese alla corte di Conte.

Nicklas Bendtner il neo acquisto della JuventusAdoro il rugby ed il Basket. Il calcio nella vita di un Italiano non può mancare, per cui da piccolo ho iniziato a tifare Juventus. Tutta questa premessa, che forse ho fatto più a me stesso, per dichiarare che il neo “top player” che dovrebbe approdare alla Juventus, semplicemente, non lo conosco. Niklas Bendtner, giocatore danese di 194 cm per 84 Kg di peso, ha militato sino ad ora nel campionato inglese. Nell’ultima stagione ha giocato nel Sunderlad, 27 presenze 8 reti. In passato la sua unica squadra è stata l’Arsenal ed il Birmingam. Non ha mai segnato più di 10 – 12 reti all’anno, e forse questo è il motivo per cui non lo conoscevo. Reputo il campionato inglese molto più facile per un attaccante, rispetto a quello italiano. Ho molta fiducia nell’attuale dirigenza Juventina, quindi spero che abbiano preso la pedina che mancava per far esplodere il nostro attacco. Sono molto curioso di vederlo all’opera, ma dubito che saprà fare meglio di Quagliarella e Matri. Da inesperto cronico di calcio, spero di sbagliarmi, ma continuo a ribadire che il nostro top player ce l’avevamo, e non gli abbiamo rinnovato il contratto, si chiama Alessandro Del Piero.

La serie A senza Del Piero.

Alessandro Del PieroAndando a spulciare le formazioni delle squadre del campionato di calcio (una volta) più bello del mondo, ci rendiamo conto che la crisi ha colpito proprio tutti. Nessuno escluso. Non ci sono più i nomi altisonanti di 10 anni fa e, dopo Ibra e Tiago Silva, l’emorragia di fenomeni dal nostro campionato non sembra finita. In questo contesto cupo, mi torna in mente la vicenda di Alessandro Del Piero che, per me, rimane la bandiera della Juventus che non ha ancora “voluto” cercare una collocazione. Dopo tutto è un giocatore che avrebbe potuto giocare in Italia. Lo voleva il Napoli, forse la Lazio, ma lui ha detto di no a tutti. Ogni squadra con cui avrebbe giocato sarebbe stato un po’ come tradire la “vecchia signora”, anche se la dirigenza della Juve non ha avuto alcun problema a farlo. Nel mio fantamondoutopico, sogno che, prima della chiusura del mercato estivo, possa tornare a vestire la maglia della Juventus. E se fosse lui il top player di cui abbiamo bisogno???