Avatar di WhyneIl wine blog di Fabio & Angelica

L’avessi detto un anno fa, non ci avrebbe creduto nessuno. L’avessi detto 10 anni fa mi avrebbero preso per scemo. Oggi lo dico e, lasciatemelo fare, con un senso misto di orgoglio e gratitudine.

E’ arrivato e passato il primo torneo di rugby giocato. Di quello vero, che purtroppo si fa poco in allenamento, dove raramente si provano placcaggi e contatti. E diciamolo pure, per uno privo dei fondamentali, può esser bello ma anche creare timori. E’ successo tutto questo. E’ stato bello, bellissimo e ho avuto timore, ma già oggi non vedo l’ora di rifarlo.

Ma la cosa che più mi ha colpito sono stati i miei compagni di squadra. Ieri li ho veramente sentiti così. Da loro solo incitamenti e incoraggiamenti, mai un rimprovero, seppur bonario e costruttivo. Non lo so, forse hanno capito quello che sentivo.

Quello che sento oggi è: passione, amicizia e senso di appartenenza…

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Birra Kwak

Nella mia ultima trasferta Belga, ho avuto modo di assaggiare, una birra scura decisamente sopra la media. La Kwak.  La denominazione completa è Pavel Kwak. Il nome di questa birra deriva dal locandiere, proprietario della taverna De Hoorn, dove, nel XIX secolo, si fermavano molti cocchieri ai quali serviva questa birra scura e forte.

Kwak

Tipico bicchiere.

Quando Napoleone stabilì che i cocchieri non potevano più bere birra insieme ai passeggeri, certo in un calo delle vendite, Pavel Kwak, ideò un originale bicchiere che aveva la qualità di poter essere appeso alla carrozza attraverso un apposito sostegno. Questo tipico bicchiere, oltre a rendere caratteristica l’esperienza della degustazione, è divenuto, nel tempo, un segno distintivo di questo marchio. Tale espediente, oltre a non far perdere clientela all’intraprendete locandiere, è un po’ il simbolo di questo marchio. Infatti i cocchieri hanno potuto continuare a gustare questa pregiata birra, senza doversi allontanare dai loro carichi. Ancora oggi, dove il cocchio non è più un mezzo di trasporto comune, il bicchiere viene usato, e rende la degustazione di questa birra un’esperienza insolita e caratterizzante. Non nascondo di averne comprati due per casa.
 Prodotta in Belgio nella località di Buggenhout, la Kwak è una birra doppio malto da 17,5° saccarometrici, ad alta fermentazione e si presenta di un bel colore ambrato vivace e con una delicata schiuma, fine, persistente e davvero piacevole. All’olfatto risulta caramellata, fruttata ed un pò speziata, si distingue il sentore di malto che la rende ancora più invitante. Al palato offre un caldo aroma di caramello, di malto, e di frutta matura finendo con un retrogusto amaro che invita subito ad un altro bicchiere. Occhio però che, almeno a me, ha piegato le gambe.

Ritengo che questo sia il futuro, dopo la scomparsa dell’idrogeno, a mio avviso, la propulsione elettrica sia l’alternativa più valida.

Avatar di energierinnovateEnergie Rinnovate

Fino a 5mila euro di bonus per l’acquisto di un’auto elettrica. È quanto previsto dal testo unificato sull’auto elettrica adottato dalle commissioni Trasporti e Attività produttive della Camera, la cui discussione in aula è prevista per giugno.

Quindici articoli, che contemplano anche un piano infrastrutturale per la ricarica delle auto oltre a tariffe gas ed elettriche ‘promozionali’ nella fase di lancio del mercato.

Come ha già fatto il resto d’Europa, anche l’Italia si appresta dunque a varare una normativa che dia impulso alla mobilità elettrica, che rappresenta uno dei settori chiave nella costruzione di un futuro sempre più sostenibile. E che, fino a oggi, ha registrato un impegno molto maggiore da parte di alcune aziende e delle istituzioni locali che non quello dei palazzi del potere.

Meglio tardi che mai, dunque. Secondo quanto previsto dalla normativa, che compre un’auto elettrica (anche in leasing) a fronte di una…

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Quando essere “Beerbante” è un complimento…

Tutti i partecipanti

Tutti i Veterans

A volte certi incontri iniziano male, ma poi, con il tempo, e soprattutto vivere alcune esperienze ti fa capire quanto si possa sbagliare facilmente. Abbiamo partecipato ad un torneo a Perugia, lo scorso anno. Tra le squadre partecipanti c’erano i Beerbanti di Ascoli. Il torneo Perugino è andato benissimo, le abbiamo vinte tutte, giocando un bel rugby. Poi è arrivato il momento d’incontrare i ragazzi di Ascoli. Si vede che non sono veterani del rugby, ma ce la mettono tutta. Noi siamo più forti, e anche questo si vede. I placcaggi che subiscono gli ascolani sono corretti, ma duri. Si accendono le prime scaramucce. Finisce il primo tempo e loro non capiscono perché ci mettevamo tanta foga, perché giocavamo così duro. Per noi invece era rugby, solo rugby, e davanti avevamo una squadra da battere. Perché a Frascati amiamo lo spirito del rugby, degli Old, ma amiamo anche vincere. A metà del secondo tempo, un nostro placcaggio che non lasciava scampo all’avversario, sulla linea di meta ascolana, arriva ad esasperare gli animi. La scelta, molto opinabile, di lasciare il campo da parte dei Beerbanti, questo è il loro nome, ci ha lasciato basiti, e letteralmente senza parole. Nel rugby non si abbandona mai il campo. Mai! Lo strascico di polemiche, durante e dopo, è stato lunghissimo, e con scambi, a volte, al limite dell’offensivo. Dopo qualche giorno, l’intelligenza delle parti, ma soprattutto lo spirito supremo del nostro sport ci ha fatto dare l’appuntamento, sul campo, per appianare i diverbi. L’occasione è stata quella del torneo di Ascoli, svoltosi il giorno della festa della Repubblica, il 2 giugno. Nei giorni precedenti, abbiamo rischiato di non andare, un po’ gli infortuni, un po’ i molti impegni sportivi che la nostra squadra ha sostenuto ultimamente ci ha decimato. La voglia di andare però era tanta. Talmente tanta che il nostro capitano, Stefano Marcotulli, a dispetto di uno strappo sul quadricipite ha voluto esserci. Ed esserci per giocare. Alla fine eravamo in venti. Tutti motivati al punto giusto, in barba a chi diceva di non andare. Il viaggio in pulman è stato piacevole, il clima era giusto, e al seguito c’erano anche qualche nostra signora e soprattutto dei bambini. Siamo arrivati ad Ascoli alle 13.30, ed il colpo d’occhio è stato piacevole da subito. Un campo d’erba curatissimo, ed intorno alberi e prati. Non potevano mancare il chiosco delle olive ascolane e quello della birra. I ragazzi di Ascoli, hanno voluto incontrare subito noi. La prima partita infatti si è tenuta alle 14.30. In campo eravamo 15 contro 15, ma la loro panchina era molto folta. La partita non è stata per niente facile. Faceva un caldo pazzesco. I ragazzi Ascolani, erano motivati, e certamente non era la stessa squadra di Perugia. Questa volta placcavano duro anche loro. Ma tutti eravamo attenti ad essere corretti. Più attenti del solito direi.Nella prima fase del primo tempo la partita è stata sempre in bilico. Solo un tremendo uno due, nel finale del primo tempo, ci ha permesso di controllare l’incontro nel secondo. I ragazzi di Ascoli sono migliorati, ed hanno giocato una bellissima partita. Neanche l’apporto in campo del grandissimo Serafino Ghizzoni ha potuto evitare loro la sconfitta. L’abbraccio, ed il tunnel finale, in onore dei Beerbanti, sancivano la fine della discussione che durava da Perugia, e aveva lasciato un po’ tutti con l’amaro in bocca. Tutto era tornato apposto ed ora sentivamo di avere dei nuovi amici. Le partite seguenti sono state contro i ragazzi di Viterbo, che però rimaneggiati, non ci hanno dato molto filo da torcere e  contro il Cesena, con il quale non siamo stati capaci di andare oltre lo zero a zero. Quest’ultima partita, è stata poi interrotta a causa di un arbitro, probabilmente, non all’altezza della bella partita che si stava giocando. E’stato piacevole, al termine delle partite e dopo la doccia, sdraiarci sull’erba a rilassarci un po’. I bambini avevano giocato tutto il giorno e le signore avevano approfittato per prendere quel sole, che fino ad oggi, ha fatto fatica a farsi vedere. Purtroppo la nostra infermeria doveva segnalare altre due presenze: Stefano Marcotulli, ha avuto una ricaduta, e lo strappo è riemerso, forse peggio di prima; Danilo Di Nicola, ha avuto un esordio breve e triste, giocando pochi minuti e lussandosi una spalla. Cose che capitano nel nostro sport.

Tutti aspettavamo l’inizio del terzo tempo li. Invece i nostri amici ci hanno fatto salire sul pulman, e fatto seguire Emilio su una Smart. Ci ha portato in una immensa sala, già piena di gente, dove si sarebbe svolto il terzo tempo. L’organizzazione era di altissimo livello. Lo si poteva vedere dai grembiuli dei Beerbanti e delle Badanti, da come si muovevano e dal fatto che tutti sapevano quello che c’era da fare. La serata è volata e tra del buon cibo, canti ed anche un siparietto fatto da alcuni Beerbanti si è fatta quasi mezzanotte. E’ stato sicuramente il miglior terzo tempo a cui abbia mai partecipato. E tornando verso casa, stremato per la giornata dura, riflettevo sul fatto che ancora una volta il rugby, che sul campo ci ha fatto affrontare come belva feroci, fuori dal campo ci ha fatto abbracciare come fratelli. Complimenti ragazzi siete delle splendide persone. Non vedo l’ora di avervi ospiti da noi, sperando di riuscire ad organizzare un evento bello come il vostro.

Penso che sia un’informazione molto utile. Io vado.

Avatar di il grillotalpaIl Grillotalpa

dall’ufficio stampa FIR

I Campioni del Mondo della Nuova Zelanda nel Cariparma Test Match del 17 novembre, poi l’edizione 2013 dell’RBS 6 Nazioni che porterà nella Capitale la Francia nella prima giornata del 3 febbraio, il Galles vincitore dell’ultima edizione il 23 febbraio ed infine l’Irlanda il 16 marzo, vigilia di San Patrizio, per una grande festa finale insieme ai tifosi dell’Isola Verde.

Dopo aver registrato il tutto esaurito per le due partite del 6 Nazioni 2012, il grande rugby torna allo Stadio Olimpico di Roma per offrire tra novembre e marzo agli appassionati di tutta Italia quattro incontri di altissimo livello, proiettando Roma al centro del pianeta-rugby.

Lunedì 4 giugno dalle ore 12.00, tramite i consueti canali d’acquisto di FIR (www.federugby.it) e LIS (www.listicket.it, Call Center 892.982 e nelle ricevitorie LIS di tutta Italia) partirà la prevendita per le quattro grandi sfide dell’Olimpico e la Federugby ha annunciato oggi i prezzi degli abbonamenti e delle speciali offerte che caratterizzeranno da subito…

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