Lo Stato che finanzia la banca.

Monte dei PaschiQualche tempo fa, negli Stati Uniti, si è innescata una crisi finanziaria che ha investito moltissime banche, con ripercussioni anche su altri settori economici. Questa crisi, molto profonda, si è creata a seguito di una gestione molto “allegra” dei fondi delle banche stesse. Le banche statunitensi, da un lato avevano nella loro pancia, molti titoli, così detti spazzatura, dall’altro avevano super finanziato il mercato immobiliare a seguito di una bolla speculativa senza precedenti. Scoppiata la bolla, si è innescata la crisi, ed il conseguente effetto domino. Per far fronte al problema, il governo americano ha posto in essere delle misure di salvaguardia, tra cui finanziare le banche stesse. Il patto che le banche hanno dovuto accettare è stato che, parte di quei soldi, venissero reimmessi sul mercato, per creare liquidità. Non solo, il finanziamento, è stato dato anche alle banche che non erano in crisi, proprio per alzare la loro possibiltà di finanziare il mercato (famiglie e imprese). Passata la crisi, quei soldi sono stati restituiti dalle banche al governo americano, le banche sono state salvate, e quella liquidità ha dato un nuovo impulso alla società. In Italia, con Monte Paschi di Siena, è successa la stessa cosa. Qualcuno ha investito dei soldi utilizzando la leva finanziaria dei derivati, i mercati non sono andati bene, ed il risultato è stato un buco di oltre quattro miliardi di euro. Il governo Monti, a mio avviso sbagliando, ha già deliberato il finanziamento statale salva MPS. L’importo che si sta erogando corrisponde al gettito fiscale derivante dall’IMU. Una cifra impressionante, che un governo a fine mandato non doveva erogare. Ma al di la di questo, va bene salvare una banca perché questo aiuta a non compromettere, il già compromesso, sistema economico, ma bisogna approfittare per dettare regole nuove. Il corto circuito della nostra economia, a mio avviso, sta proprio qui. Noi abbiamo banche che non stanno aiutando la ripartenza. Bisogna approfittare di questi momenti per dare, ma per cercare anche di ricevere. Sinceramente ritengo le banche italiane non idonee a sostenere l’economia dell’ottavo paese più industrializzato del mondo. Le aziende, le famiglie, non per loro colpa, stanno soffrendo una crisi che da troppo tempo sta imperversando nel nostro continente, e di cui non si vedono i segnali della fine. La tassazione è la più alta d’Europa, rispetto ai servizi che riceviamo, e non abbiamo nessun sostegno per l’economia. Ora è giusto che una banca riceva una cifra così importante, a seguito di propri errori, e intorno a noi tantissime aziende oneste, chiudono i battenti? E’ giusto che moltissime, troppe, famiglie non riescono più ad arrivare a fine mese? E la stessa politica, che non è stata capace di produrre tagli significativi ai propri costi, finanzia un sistema bancario che: da un lato fallisce per le proprie incompetenze, e dall’altro non finanzia la nostra economia? Tutti sapevano di MPS da almeno un anno. Nessuno è intervenuto: ne il governo, ne la Banca d’Italia. E’ troppo facile, se quando si fallisce, interviene qualcuno a tappare i buchi. Io la vedo sempre più nera, sempre più nera.

2 thoughts on “Lo Stato che finanzia la banca.

  1. Caro Ale,

    la tua versione di quello che e’ successo in U.S.A. e’ la versione edulcorata pro-Obama, e pro-Clinton.
    In realta’ le cose sono andate in maniera assai diversa ed il motivo per il quale oggi abbiamo Monti al Governo, ossia un vassallo di JP Morgan, che peraltro non e’ stato votato da nessuno, e’ proprio a causa di quello che e’ successo in U.S.A.
    Innanzitutto la crisi dei mutui subprime e’ stata causata dall’amministrazione Clinton che, di fatto, ha obbligato le banche ad eliminare i criteri di “approval” per l’elargizione di finanziamenti e a rilasciare mutui praticamente a tutti, anche a coloro che non potevano vantare uno straccio di affidabilita’ creditizia (sempre il solito discorso di matrice lefty dei “diritti” prima dei “doveri”); a seguito dell’immissione sul mercato dell’enorme massa di potenziali compratori si e’ creata la bolla speculativa di cui parli tu… e quindi non il viceversa.
    In soldoni, se io venditore, all’improvviso mi ritrovo 1000 potenziali acquirenti, anziche’ i 10, la prima cosa che faccio e’ alzare il prezzo del mio immobile, innescando cosi’ un effetto domino al rialzo, ossia in altre parole, la bolla speculativa.
    Poi l’Amministrazione Obama ha, come hai detto tu, posto in essere delle misure di salvaguardia, tra cui finanziare le banche stesse, a patto che parte di quei soldi venissero reimmessi sul mercato per creare liquidità, rilanciare l’economia e dare un nuovo impulso alla società… peccato che le banche non hanno reimmesso un bel niente sul mercato, anzi, si sono tenute i soldi con i quali si sono salvate, hanno restituito (parte) dei soldi al Governo e non hanno elargito una benemerita minchia. Anzi, proprio a causa di questa mancata liquidita’ di finanziamento alle imprese, gli U.S.A. hanno vissuto e stanno vivendo (spero ancora per poco, visto che vivo e lavoro qui) la piu’ grande depressione dal 1929.
    E’ buffo vedere come in Italia, i media, per la stragrande maggioranza di ispirazione liberal-progressista e quindi, per definizione a favore del Messia Obama, trasmettano una versione dei fatti dametralmente opposta a quello che e’ accaduto nella realta’.
    Ti chiedi come mai tutti sapevano di MPS e nessuno e’ intervenuto… il fatto che MPS sia – da sempre – la cassaforte della sinistra Italiana ti suggerisce nulla?
    L’importante e continuare nel processo di santificazione di Obama.

    • Ale, so che non è scollegato nulla in questo mondo così globalizzato e così USA-dipendente, ma qui in Italia abbiamo altri problemi da risolvere, prima di santificare Obama. Abbiamo altre priorità. L’intervento che è stato fatto a suo tempo negli Stati Uniti, è stato fondamentale per salvare l’economia Americana, e forse mondiale. In quel novero d’interventi c’era anche Crhisler, che poi ha restituito il prestito. Non volevo farne un discorso di parte politica, anche perché, al contrario di dove vivi te, qui non esiste destra e sinistra. La nostra destra (Berlusconi) è figlia del socialismo. La nostra sinistra, tanto per citare Moretti, non fa più nulla di sinistra. I figli di Marx possiedono barche super lussuose e fanno le vacanze a Capri. Qui non ce l’abbiamo più questa differenza. Ale non è un problema di destra e sinistra, è solo un problema d’interessi, che in Italia non possiamo più permetterci. I Monti – Bond per MPS, pesano quanto tutta la manovra dell’IMU. Il risultato è che hanno tassato le case degli Italiani per dare i soldi a MPS. Non possiamo più semplicemente permettercelo. Obama, Bush sono molto lontani da noi. Viviamo in un luogo di contraddizioni. Viviamo in una nazione dove non abbiamo soldi per le auto della polizia, ma compriamo gli F35. Se mi chiedi se è giusto o no acquistarli, in questo momento ti risponderei se è giusto che in una famiglia, non si compra il pane, per prendere l’auto nuova. I caccia ci garantiscono la difesa aerea del territorio. Viviamo in un luogo un cui La Russa, uomo di destra, due settimane prima che il governo Berlusconi si dimettesse ha ordinato una quantità di auto blu da far spavento. Tutte Maserati. A me non mi pare che questo c’entri con la santificazione di nessuno. Non abbiamo un € per fare le adeguate politiche per far ripartire la nostra economia, da troppi anni ferma. Allora la domanda è: facciamo fallire una banca, o rilanciamo l’economia?? Tieni presente che i soldi li prendiamo dallo stesso portafoglio vuoto. Come vedi, Obama, per noi, è l’ultimo dei nostri problemi. Un abbraccio amico mio.

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